Sigourney Weaver

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Susan Alexandra Weaver
8 Ottobre 1949
New York City, New York, USA

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BIOGRAFIA:
Una donna straordinaria, che ha alternato ruoli diversissimi, dalla dura tenente dello spazio che deve combattere con degli extraterrestri invincibili alla matura dark lady di commedie di successo. Ha inseguito alieni, acchiappato fantasmi e sedotto uomini di ogni genere. Una carriera artistica che si caratterizza per una continua ricerca, a volte metaforica, di se stessi passando attraverso il confronto con esseri diversi e non solo. Grandi ruoli per un'attrice che ha spesso dato il giusto spessore a personaggi controversi, misurandosi con alterità anche fuori dalla normalità quotidiana. E dopo un periodo un po' buio, fatto di scelte cinematograficamente sbagliate, supera i cinquant'anni e ritorna in splendida forma con l'aprirsi del nuovo millennio.
Si laurea prima alla Stanford University e poi studia recitazione alla Yale School of Drama, nella città natale di New York. È la figlia del Presidente della NBC, Sylvester Pat Weaver, un vero pioniere della tv statunitense che le assicura una vita agiata e ricchissima di stimoli in ambito artistico e dell'attrice Elizabeth Inglis. Dimostra fin da giovanissima il suo eccezionale talento drammatico, soprattutto a teatro: all'inizio nelle sale Off-Broadway (con spettacoli di alto spessore letterario come le commedie del drammaturgo greco Aristofane) e poi in diversi sceneggiati televisivi (il più importante è Somerset, andato in onda dal '70 al '76). La bella attrice, dal fisico statuario e sempre perfettamente tonico, decide di cambiare il suo nome e nel farlo si ispira ad un personaggio del film di Elliott Nugent Il grande Gatsby (1949), tratto dall'omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald.
Lineamenti irregolari, fisico longilineo e grinta interpretativa, esordisce con un piccolo ruolo in Io e Annie (1977) di Woody Allen e trova il grande successo due anni dopo interpretando il tenente Ripley in Alien (prima donna nella storia del cinema ad essere protagonista assoluta di un film di fantascienza) di Ridley Scott. Consolida la sua fama con Uno scomodo testimone (1981) di Peter Yates e Un anno vissuto pericolosamente (1982) di Peter Weir. Attrice poliedrica, mostra di essere a suo agio anche con la commedia in Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984) di Ivan Reitman; torna poi ad interpretare Ripley in Aliens – Scontro finale di James Cameron (ruolo straordinario che la renderà famosa in tutto il mondo, ricoprendolo per tutta la durata della saga con Alien 3 di David Fincher e Alien – La clonazione di Jean-Pierre Jeunet) e brilla nel divertente Una donna in carriera (1988) di Mike Nichols.
Negli anni Novanta recita ancora per Reitman in Dave – Presidente per un giorno ed è memorabile in La morte e la fanciulla (1994) di Roman Polanski, nei panni di una donna che, a quindici anni dalle torture subite durante la dittatura, crede di ritrovare e processa il suo carnefice. Nel 1999 è bravissima ma sprecata nell'irrisolto dramma La mappa del mondo di Scott Elliott.
Ritorna in gran forma nell'esilarante commedia Heartbreakers – Vizio di famiglia (2001) dove interpreta una donna matura e sfrontata, che acchiappa uomini danarosi, li sposa e poi si fa mettere le corna dalla figlia (Jennifer Love Hewitt) per incassare i soldi del divorzio. La maturità rende l'attrice ancora più seducente ma le scelte artistiche non sono le migliori della carriera: sprecata nel film vincitore del premio Sundance per la regia Tadpole – Un giovane seduttore a New York (2002), denigrata in una commediola per ragazzi come Holes – Buchi nel deserto (2003), brava ma passata inosservata in Imaginary Heroes (2004) e una piccola parte nel thriller The Village, opera minore di M. Night Shyamalan. La fortuna sembra averle voltato le spalle ma un'attrice di talento come lei, capace di adattarsi a i ruoli più disparati, prepara il suo glorioso ritorno in Snow Cake, (2005) dove interpreta una madre autistica che ha appena perso la figlia in un incidente stradale. L'anno dopo è in uno dei più importanti omaggi allo scrittore Truman Capote, Infamous – Una pessima reputazione, e continua a percorrere questa nuova ondata di ottime interpretazioni con le pellicole The Tv Set (2006) al fianco di David Duchovny, nel drammatico The Girl in the Park (2007) ed è nel thriller Prospettive di un delitto (2008), che racconta, con lo stile adrenalinico della serialità televisiva americana, l'intrecciarsi di diversi punti di vista durante un attentato al presidente degli Stati Uniti d'America.
Ha una parte nel divertente omaggio al cinema Be Kind Rewind di Michel Gondry, e prosegue sulla strada del registro comico in Baby Mama (2008), esordio dietro alla macchina da presa dello sceneggiatore Michael McCullers. Ma riprende la collaborazione con James Cameron in Avatar che la riporta nel mondo della fantascienza e diventa anche produttrice (per la seconda volta dopo il quarto episodio di Alien – La clonazione) del film Gipsy and Me che la vede vestire i panni di Gipsy Rose Lee, regina dello spogliarello americano degli anni Trenta.


FILMOGRAFIA:

(2011) Ghostbusters III - Dana Barrett
(2010) Crazy on the Outside - Vicky
(2009) Avatar - Grace
(2008) Le avventure del topino Desperaux - Narratrice (voce)
(2008) Be Kind Rewind - Gli Acchiappafilm - Signora Lawson
(2008) Baby Mama - Chaffee Bicknell
(2008) Prospettive di un delitto - Rex
(2007) Cenerentola e gli 007 nani - Frieda (voce)
(2006) The TV Set - Lenny
(2006) Infamous una pessima reputazione - Babe Paley
(2006) Snow Cake - Linda
(2005) Happily N'Ever After - Frida (voce)
(2004) Imaginary Heroes - Sandy Travis
(2004) The Village - Alice Hunt
(2003) Holes - Buchi nel deserto -
(2002) The Guys - Joan
(2002) Tadpole - Eve Grubman
(2001) Big Bad Love - Betti DeLoreo (voce)
(2001) HeartBreakers - vizio di famiglia - Angela Nardino/Max Conners/Ulga Yevanova
(2000) Speak Truth to Power -
(2000) Una spia per caso - Daisy Quimp
(1999) Galaxy Quest - Gwen DeMarco/Tenente Tawny Madison
(1999) La mappa del mondo - Alice Goodwin
(1997) Alien: la clonazione - Tenente Ellen Ripley
(1997) Biancaneve nella Foresta Nera - Lady Claudia Hoffman
(1997) Tempesta di ghiaccio - Janey Carver
(1995) Copycat - omicidi in serie - Helen Hudson
(1995) Jeffrey - Debra Moorhouse
(1994) La morte e la fanciulla - Paulina Escobar
(1993) Dave - Presidente per un giorno - First Lady Ellen Mitchell
(1992) 1492: la conquista del paradiso - Regina Isabel
(1992) Alien³ - Ellen Ripley
(1989) Ghostbusters II - Acchiappafantasmi II - Dana Barrett
(1988) Una donna in carriera - Dana Barrett
(1988) Gorilla nella nebbia - Dian Fossey
(1986) Mistery - Lauren Slaughter
(1986) Aliens - Scontro finale - Tenente Ellen Ripley
(1985) Une femme ou deux - Jessica Fitzgerald
(1984) Ghostbusters - Acchiappafantasmi - Dana Barrett
(1983) L'affare del secolo - Catherine DeVoto
(1982) Un anno vissuto pericolosamente - Jill Bryant
(1981) Uno scomodo testimone - Tony Sokolow
(1979) 3 by Cheever: The Sorrows of Gin (film tv) - Marcia Lawton
(1979) Alien - Ripley
(1978) Madman -
(1977) The Best of Families (serie tv) - Laura Wheeler
(1977) Io &Annie -
(1976) Somerset (serie tv) - Avis Ryan

PRODUTTORE:
(1997) Alien: la clonazione - Co-produttore
(1992) Alien³ - Co-produttore

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Dolph Lundgren

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Dolph Lundgren
3 Novembre 1957
Stoccolma, Svezia

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BIOGRAFIA:
Attore svedese. Fisico da culturista, cresciuto alla scuola del fitness esasperato e dei «nipoti di Rambo», si fa conoscere affrontando da pugile-cattivo di scuola sovietica l'eroe S. Stallone (che firma anche la regia) in Rocky IV (1985). Neppure le prestigiose quanto sbandierate lauree che consegue in materie scientifiche lo salvano da una galleria cinematografica di bruti di volta in volta eroici o malvagi, puntualmente immuni da autoironie e perennemente impegnati in intimidazioni e conflagrazioni fisiche d'ogni sorta. Fra i suoi film: Arma non convenzionale (1989) di C.R. Baxley e Blackjack (1998) di J. Woo.


FILMOGRAFIA:

(2010) The Expendables - Gunnar Jensen
(2010) Icarus - Edward Genn / Icarus
(2009) Universal Soldier: Regeneration - Andrew Scott
(2009) Command Performance - Joe
(2009) Direct Contact - Mike Riggins
(2007) Missionary Man - Ryder
(2007) Diamond Dogs - Xander Ronson
(2006) L'inchiesta - Brixos
(2005) The Mechanik - Nikolai Cherenko
(2004) The Defender - Lance Rockford
(2004) Retrograde - John Foster
(2004) Fat Slags - Randy
(2004) Direct Action - Frank Gannon
(2003) Detention - Sam Decker
(2001) Identità ad alto rischio - Jason Price
(2000) Captured - Matt Hendricks
(2000) The last warrior - Nick Preston
(2000) Jill Rips - Indagine a luci rosse - Matt Sorenson
(1999) Nell'occhio del ciclone - Maggiore Jack Holloway
(1999) Il ponte del dragone - Warchyld
(1999) Giorni di fuoco - Christian Erickson
(1998) L'ultimo dei templari - Lukas
(1998) Blackjack (Film tv) - Jack Devlin
(1997) The Peacekeeper - Il pacificatore - Maggiore Frank Cross
(1996) Silent trigger -
(1995) Shooter - Attentato a Praga - Michael Dane
(1995) Johnny Mnemonic - Predicatore
(1994) L'ultima missione - Nick Gunar
(1994) Sunny side up - Se stesso
(1994) Giochi pericolosi - Eric Brogar
(1993) Caccia mortale - Wellman Anthony Santee
(1992) I nuovi eroi - Scott
(1991) Resa dei conti a Little Tokyo - Detective Kenner
(1990) Ottobre nero - Mike Anderson
(1990) Arma non convenzionale - Jack Caine
(1989) Il vendicatore - Frank Castle
(1989) Scorpione rosso - Nikolai
(1987) Maximum potential (Video) - Se stesso
(1987) I dominatori dell'universo - He-Man
(1985) Rocky IV - Ivan Drago
(1985) Agente 007 - Bersaglio mobile - Venz

REGISTA:
(2010) Icarus
(2009) Command Performance
(2007) Missionary Man
(2007) Diamond Dogs
(2005) The Mechanik
(2004) The Defender

SCENEGGIATORE:
(2009) Command Performance
(2007) Missionary Man
(2005) The Mechanik
(1987) Maximum potential (Video)

PRODUTTORE:
(2007) Diamond Dogs
(1994) Giochi pericolosi - produttore esecutivo

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Marilyn Monroe

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Norma Jean Baker
1 Giugno 1926 - Los Angeles, California, USA
5 Agosto 1962 - Los Angeles, California, USA

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BIOGRAFIA:
Sua madre soffre di disturbi psichici, il padre "non è dichiarato" forse subisce violenza sessuale a dieci anni. Sono le premesse di una vita disordinata e difficile. Poi c'è la futura diva, che arriva alla Fox e viene usata in piccole parti. Fino al 1950 quando John Huston le attribuisce qualche posa in più in Giungla d'asfalto. Zanuck, gran capo della Fox, una sera la vede a un party circondata da tutti e domanda chi sia quella ragazza. Gli rispondono che è una sua dipendente. "Se è protagonista a una festa lo è certamente anche nei film". Marilyn esplode in Niagara. La camminata, di spalle, mentre si allontana dalla macchina, ha decretato il suo successo. Da quel momento interesserà i maggiori registi americani, soprattutto quelli della commedia: Wilder (Quando la moglie è in vacanza, A qualcuno piace caldo), Hawks (Gli uomini preferiscono le bionde), Cukor (Facciamo l'amore). Ma la Marilyn più vera è quella di Fermata d'autobus, pieno di citazioni autobiografiche, come il successo voluto ad ogni costo: oppure quella battuta storica "gli uomini si sono interessati a me da quando avevo dodici anni". Sposa un mito americano dello sport, Joe Di Maggio, dura poco. Sposa un mito americano della letteratura, Arthur Miller, unione molto difficile, come sempre. Forse è amica del presidente Kennedy, e anche di suo fratello Bob. Insomma il solito disastro privato. Miller le scrive "addosso" Gli spostati, un'opera affascinante ma troppo letteraria. Sarà il suo ultimo film. Marilyn era molto dotata, cantava e ballava e toglieva la scena a vere cantanti e ballerine. Formosa, forse volgare, stupidina e ingenua, (nella vita come sul set) fuori dal proprio tempo e da tutti i tempi, Marilyn Monroe ha rappresentato inconsapevolmente una figura buona per tutti i sogni e per tutti i marketing. Molti libri di cinema, o sulle donne, o sulle icone, sintetizzando per la copertina una sola immagine, hanno scelto Marilyn. Piaceva agli occidentali, come ai mediorientali o ai cinesi che non l'avevano mai vista. Ha creato un precedente per sempre, quello sessuale, che è molto importante. Naturalmente.


FILMOGRAFIA:

(1962) Something's Got to Give - Ellen Wagstaff Arden
(1961) Gli spostati - Roslyn Taber
(1960) Facciamo l'amore - Amanda Dell
(1959) A qualcuno piace caldo - Sugar Kane Kowalczyk
(1957) Il principe e la ballerina - Elsie Marina
(1956) Fermata d'autobus - Cherie
(1955) Quando la moglie è in vacanza - La ragazza
(1954) Follie dell'anno - Vicky Hoffman/Vicky Parker
(1954) La magnifica preda - Kay Weston
(1953) Come sposare un milionario - Pola Debevoise
(1953) Gli uomini preferiscono le bionde - Lorelei Lee
(1953) Niagara - Lorelei Lee
(1952) La giostra umana -
(1952) Il magnifico scherzo - Miss Lois Laurel
(1952) La tua bocca brucia - Nell Forbes
(1952) Matrimoni a sorpresa - Annabel Jones Norris
(1952) La confessione della signora Doyle - Peggy
(1951) Mia moglie si sposa - Joyce Mannering
(1951) Le memorie di un Don Giovanni - Roberta "Bobbie" Stevens
(1951) L'affascinante bugiardo - Harriet
(1951) Home Town Story - Iris Martin
(1950) Il Messicano - Dusky Ledoux
(1950) Eva contro Eva - Miss Casswell
(1950) Lo spaccone vagabondo - Polly
(1950) Giungla d'asfalto - Angela Phinlay
(1950) La figlia dello sceriffo - Clara (non accreditato)
(1949) Una notte sui tetti - Cliente al Grunion
(1948) Orchidea bionda - Peggy Martin
(1948) Green Grass of Wyoming -
(1948) Scudda Hoo! Scudda Hay! - Girl in Canoe
(1948) You Were Meant for Me -
(1947) Dangerous Years - Evie
(1947) The Shocking Miss Pilgrim - Operatrice telefonica (non accreditato)

PRODUTTRICE:

(1957) Il principe e la ballerina - Produttrice esecutiva

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Adrien Brody

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Adrien Brody
14 Aprile 1973
New York City, New York, USA

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BIOGRAFIA:
Dove lo hanno trovato grandi registi come Spike Lee, Terrence Malick e Roman Polanski? Per quelli che hanno almeno un gusto cinematografico sa che questi tre nomi, in un modo o nell'altro, hanno segnato la storia della settima arte in modo considerevole. Eppure, oltre a questa coincidenza, hanno qualcos'altro in comune: il mitico Adrien Brody. Si temeva di vederlo "alleggerito" nel montaggio de La sottile linea rossa e anche se così è stato, è riuscito comunque ad emergere, ricchissimo di una recitazione che non lascia nulla al caso, dagli sguardi vacui alle labbra serrate per trattenere un urlo. Un attore che era destinato a diventare una star, anche se forse alcuni lo davano ormai per scontato.
Figlio della fotoreporter ungherese Sylvia Plachy e di un insegnante di storia in pensione, Adrien Brody cresce a Woodhaven, un quartiere degradato del Queens e come tutti gli adolescenti di quel borgo cresce irrequieto e ribelle. A salvarlo da una brutta strada, la passione per la recitazione che lo spingerà, incoraggiato dalla madre, a iscriversi alla LaGuardia High School for Performing Arts (la nota scuola del serial Fame) e poi all'American Academy of Dramatic Arts. A soli dodici anni, è già sul piccolo schermo accanto a Mary Tyler Moore nel Mary Tyler Moore Show, icona televisiva degli anni '70, poi passa alla sit-com Anne McGuire.
A diciannove anni si trasferisce a Los Angeles in cerca di fortuna, e fa il suo debutto sul grande schermo nel 1988 nel film tv western Home at Last di David Devries. L'anno successivo, entra nel cast di New York Stories, pellicola diretta a sei mani da Woody Allen, Francis Ford Coppola e Martin Scorsese. Sarà mica un segno del destino, quello di vedere accostato il suo nome a quello di enormi registi? Ancora non si sa, ma nel 1992 un grave incidente di moto rischia di troncargli la carriera. Fortunatamente in una manciata di mesi recupera il tempo perso e nel 1993 torna sul grande schermo diretto da Steven Soderbergh in Piccolo grande Aaron accanto a Karen Allen e Elizabeth McGovern. Notato dalla critica passa a una serie di film indipendenti, alternandoli a quale pellicola commerciale come il disneyano Angeli (1994) di William Dear.
Scelto da William Friedkin per affiancare Shannen Doherty e Antonio Sabato Jr. nella pellicola tv Jailbreakers (1994, inedita in Italia), continua la sua carriera senza però emergere veramente. A nulla vale apparire anche nudo in pellicole come L'ultima volta che mi sono suicidato (1997) di Stephen Kay, poi arriva Terrence Malick con La sottile linea rossa (1998). Brody, entrato nel cast, recita con i più grandi attori in circolazione: da Sean Penn a Nick Nolte, da George Clooney a Woody Harrelson. E nonostante il suo ruolo sia quello del protagonista, il soldato Fife, nel montaggio gran parte delle sue scene vengono tagliate. Eppure, qualcosa si smuove. Spike Lee, su invito di Malick, che gli aveva mandato una cassetta con il provino di Brody, lo sceglie per interpretare Ritchie, il punk travestito ed erroneamente ritenuto un serial killer in S.O.S. – Summer Of Sam (1999).
Finalmente entrato nel circuito di Hollywood, continua la sua carriera con Liberty Heights (1999) di Barry Levinson, interpretando il fratello maggiore di Ben Foster che si prende una cotta per una ragazza di colore, ma soprattutto con Bread and Roses (2000) di Ken Loach, dove dimostra e sottolinea la sua versatilità da attore: da Hollywood ai film indipendenti europei, il passo è molto breve. Considerato per Pearl Harbor (2001), sceglie invece i drammatici Intrigo della collana (2001) e Harrison's Flowers (2001), fino a quando Roman Polanski non lo sceglierà per la più brillante delle sue interpretazioni: quella di Wladyslaw Szpilman, il giovane e talentuoso pianista ebreo che cerca di sfuggire all'Olocausto ne Il pianista (2002). Arriva immancabile l'Oscar per il miglior attore protagonista, nonché una vagonata di premi internazionali come il César.
Amico intimo di Asia Argento, Benicio Del Toro, nonché del defunto rapper nero Tupac, compagno di Michelle Dupont, fra il 2004 e il 2005, apparirà o sarà protagonista di pellicole dal vago sapore fantastico, come testimoniano The Village (2004) di M. Night Shyamalan, accanto a Joaquin Phoenix e Bryce Dallas Howard, e King Kong (2005) di Peter Jackson, con Jack Black e Naomi Watts. Ma anche in pellicole indipendenti, ma degne di spessore come Hollywoodland (2006) di Allen Coulter, Manolete (2007) di Menno Meyjes, I'm Not There (2007) di Todd Haynes, ma soprattutto The Darjeeling Limited (2007). Il bello di Adrien Brody è il fatto che riesce a portare sullo schermo personaggi con delle caratteristiche esistenziali apparentemente abusate (come la tossicità o la violenza) con una forza mai vista e usata prima. Usando inoltre una meravigliosa meticolosità e passione che diventano benzina e kerosene del suo lavoro d’attore.


FILMOGRAFIA:

(2009) Giallo - Ispettore Enzo Avolfi
(2008) Cadillac Records - Leonard Chess
(2007) Manolete - Manuel Rodríguez Sánchez "Manolete"
(2007) Il treno per il Darjeeling - Peter
(2006) Hollywoodland - Louis Simo
(2005) King Kong - Jack Driscoll
(2005) The Jacket - Jack Starks
(2004) The Village - Noah Percy
(2003) The singing detective -
(2002) Il Pianista - Wladyslaw Szpilman
(2002) Dummy - Steven
(2001) L'intrigo della collana - Nicolas De La Motte
(2001) Love the hard way - Jack
(2000) Harrison's Flowers - Eric Kyle
(2000) Bread and Roses - Sam
(1999) Liberty Heights - Van Kurtzman
(1999) Oxygen - Harry
(1999) SOS - Summer of Sam - Ritchie
(1998) La sottile linea rossa - Caporale Fife
(1998) Restaurant - Chris Calloway
(1998) Six ways to sunday - Arnie Finklestein
(1997) The undertaker's wedding - Mario Bellini
(1997) L'ultima volta che mi sono suicidato - Ben
(1996) Bullet - Ruby
(1996) Sweet Jersey - Ray
(1996) Solo - Dr. Bill Stewart
(1994) Jailbreakers (Film TV) - Skinny
(1994) Angels - Danny Hemmerling
(1993) Piccolo, grande Aaron - Lester Silverstone
(1989) New York stories - Mel
(1988) Home at last (Film TV) - Billy
(1988) Annie McGuire (Serie TV) - Lenny McGuire

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Whoopi Goldberg

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Caryn Elaine Johnson
13 Novembre 1955
New York City, New York, USA

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BIOGRAFIA:
Interprete brillante e intensa, la sua straordinaria mimica e duttilità l'hanno portata a essere una delle attrici di colore più rappresentative del cinema statunitense degli anni Ottanta. Rivelata da Stephen Spielberg nel commovente Il colore viola (1985), si è poi specializzata in caratterizzazioni farsesche con Jumpin' Jack Flash (1986) di P. Marshall e Affittasi ladra (1987) di H. Wilson. Dopo un ruolo patetico in Homer e Eddie (1989) di A. Konchalovski, la Goldberg ha ottenuto il suo più grande successo in Ghost (1990) di J. Zucker, con il quale ha vinto l'Oscar come miglior attrice non protagonista. Tra gli ultimi film dell'attrice ricordiamo: Sister Act (1992) di E. Ardolino e il seguito del film, Sister Act 2 (1993), di B. Duke, I protagonisti (1992), Made in America (1993), A proposito di donne (1994), Una moglie per papà (1994), Piccole canaglie (1995), L'agguato (1996), Hollywood brucia (1998), In fondo al cuore (1999).


FILMOGRAFIA:

(2010) Toy Story 3 La grande fuga - (voce)
(2006) If I Had Known I Was a Genius - Mom
(2006) Farce of the Penguins - (voce)
(2006) Homie Spumoni - Thelma
(2006) Law & Order: Criminal Intent: episodio "To the Bone" (Serie Tv) - Chesley Watkins
(2006) Piccolo grande eroe - Darlin (voce)
(2006) Doogal - Ermintrude (voce)
(2005) Bear in the Big Blue House: episodio "The Great Bandini" (Serie Tv) - The Great Bandini
(2005) The Magic Roundabout - Ermintrude (voce)
(2005) Striscia, una zebra alla riscossa - Franny (voce)
(2004) Littleburg (Serie Tv) - Mayor Whoopi
(2004) P3K - Pinocchio 3000 - Cyberina (voce)
(2004) Il Re leone 3: Hakuna matata - Shenzi (voce)
(2003-2004) Whoopi (Serie Tv) - Mavis Rae
(2003) Good Fences (Film Tv) - Mabel Spader
(2003) Blizzard - Blizzard (voce)
(2002) Star Trek: La Nemesi - Guinan
(2002) It's a Very Merry Muppet Christmas Movie (Film Tv) - Daniel's 'Boss'
(2002) Madeline: My Fair Madeline (Film Tv) - Miss Clavel (voce)
(2002) Liberty's Kids: Est. 1776 (Serie Tv) - Deborah Samson / Robert Shurtleff (voce)
(2002) Absolutely Fabulous: episodio "Gay" (Serie Tv) - Goldie
(2001) Golden dreams - Calafia (Narratrice)
(2001) Babbo Natale cercasi - Lucy Cullins
(2001) Rat race - Vera Baker
(2001) Monkeybone - La morte
(2001) Venga il tuo regno - Raynelle Slocumb
(2001) The Hollywood Sign - Una delle donne che gettano sporcizia sulla bara alla scena funerea
(2001) Golden Dreams - Calafia, la regina della California
(2001) What makes a family (film tv)
(2000) Una valigia a 4 zampe - Cleo
(2000) Le avventure di Rocky & Bullwinkle - Giudice Cameo
(2000) Strong Medicine (Serie Tv) - Dr. Lydia Emerson
(2000) A Second Chance at Life - Narratore
(1999) Our Friend, Martin - Mrs. Peck (voce)
(1999) Ragazze interrotte - Valerie
(1999) The magical legend of the Leprechauns (Film Tv)
(1999) Foxbusters (telefilm) - (voce)
(1999) Jackie's Back! (film tv) - Ethyl Washington
(1999) In fondo al cuore - Candy Bliss
(1999) Alice in Wonderland (film tv) - Cheshire Cat
(1998) Rugrats - Il film - Ranger Margaret (voce)
(1998) A knight in Camelot (film tv) - Vivien Morgan
(1998) Rudolph, il cucciolo dal naso rosso - Stormella (voce)
(1998) Benvenuta in paradiso - Delilah
(1997) A Christmas Carol - (voce)
(1997) Cinderella (film tv) - Regina Constantina
(1997) Hollywood brucia - se stessa
(1997) In & Out - se stessa
(1997) Destination Anywhere - Cabbie
(1997) In the Gloaming (film tv) - Myrna
(1996) L'agguato - Ghosts from the past - Myrlie Evers
(1996) Funny money - Come fare i soldi senza lavorare - Laurel Ayres
(1996) Bogus, l'amico immaginario - Harriet Franklin
(1996) Bordello of Blood - Una paziente d'ospedale
(1996) Eddie - Edwina "Eddie" Franklin
(1995) Happily ever after: fairy tales for every child (telefilm) - Madre Goose
(1995) The sunshine boys (film tv) - Infermiera
(1995) Theodore Rex - Katie Coltrane
(1995) Moonlight and Valentino - Sylvie Morrow
(1995) Lo schermo velato -
(1995) A proposito di donne - Jane
(1994) Una moglie per papà - Corrina Washington
(1994) Liberation - Narratore
(1994) Vado a vivere a New York -
(1994) Piccole canaglie - La mamma di Buckwheat
(1994) Pagemaster - L'avventura meravigliosa - Fantasia
(1994) Star Trek: generazioni - Guinan
(1994) Il re leone - Shenzi (voce)
(1993) Sister act 2 - Più svitata che mai - Deloris Van Cartier/Suor Maria Claretta
(1993) Made in America - Sarah Mathews
(1993) Palle in canna - Sergente York
(1992) Sarafina! Il profumo della libertà - Mary Masembuko
(1992) Sister act - Una svitata in abito da suora - Deloris Van Cartier/Suor Maria Claretta
(1992) I protagonisti - Detective Susan Avery
(1991) House Party 2 -
(1991) Wisecracks - se stessa
(1991) Bolle di sapone - Rose "Rosie" Schwartz
(1990) Captain Planet and the Planeteers (serie tv) - Gaia (voce)
(1990) La lunga strada verso casa - Odessa Cotter
(1990) Ghost - Fantasma - Oda Mae Brown
(1990) Bagdad Cafe (serie tv) - Brenda
(1989) Beverly Hills Brats -
(1989) Comicitis -
(1989) Homer & Eddie - Eddie Cervi
(1989) Kiss shot (Tv) - Sarah Collins
(1988) Il grande cuore di Clara - Clara Mayfield
(1988) The telephone - Vashti Blue
(1987) Affitasi ladra - Bernice 'Bernie' Rhodenbarr
(1987) Fatal beauty - Rita Rizzoli
(1986) Jumpin Jack Flash - Teresa "Terry" Dolittle
(1985) Il colore viola - Celie
(1982) Citizen -

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Christopher Lloyd

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Christopher Lloyd
22 Ottobre 1938
Stamford, Connecticut, USA

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BIOGRFIA:
Il mondo lo conosce come Emmett "Doc" Brown nella trilogia di Ritorno al futuro e lo zio Fester della Famiglia Addams, ma ha alle spalle una lunga carriera teatrale e decine di ruoli cinematografici
Figlio di un avvocato e di una cantante, Lloyd cresce nel Connecticut e comincia a muovere i primi passi nella recitazione quasi per gioco, all’età di 14 anni, nelle rappresentazioni scolastiche estive. A soli 19 anni si trasferisce a Manhatthan e, dopo aver frequentato corsi di teatro a New York, esordisce a Broadway, dove interpreta svariate commedie, tra cui "Sogno di una notte di mezza estate" e "Il gabbiano". Complessivamente, in tutta la sua carriera Lloyd ha preso parte a più di 200 pièce teatrali. Il suo primo ruolo cinematografico di rilievo è quello di un paziente psichiatrico nel film di Milos Forman Qualcuno volò sul nido del cuculo, nel 1975: Lloyd si dimostra da subito un professionista instancabile, applicando la sua preparazione teatrale al personaggio e decidendo di trascorrere alcune settimane in un vero istituto di igiene mentale per dare vita al suo personaggio. Ma negli anni 70, il pubblico americano lo conosce soprattutto per il personaggio dell’autista ex-hippy Jim Ignatowski nella sit com Taxi; per una curiosa coincidenza, sarà proprio Milos Forman, più di 20 anni dopo, a richiamare Lloyd a interpretare se stesso nei panni di Ignatowski in Man on the Moon, film in cui si ricostruisce il set della serie Taxi. Nel 1984 è nel cast di Star Trek III: alla ricerca di Spock, nel ruolo del Comandante Klingon Kruge; interprete eclettico, recita in film drammatici come Il postino suona sempre due volte, ma anche in commedie come Signori, il delitto è servito e Quattro pazzi in libertà.
La popolarità di Lloyd, tuttavia, diventa globale solo nel 1985, grazie a una delle più amate saghe di fantascienza di sempre: Ritorno al futuro. Nei panni dello scienziato “fulminato” Doc Brown, con l’aria spiritata e l’esclamazione “Grande Giove!”, Lloyd si conquista un posto nell’immaginario collettivo degli spettatori di ogni età, interpretando con grande ironia il topos dello scienziato pazzo e capace di invenzioni geniali.Pochi anni dopo, ribaltando il suo ruolo di aiutante buono e pasticcione, Lloyd si cala con ammirevole trasformismo nei panni di uno dei più spietati villain del cinema: il terribile giudice Morton di Chi ha incastrato Roger Rabbit?, nel 1988. Negli anni 90 è nuovamente protagonista di una serie di film di successo: interpreta il calvo e codardo zio Fester in La famiglia Addams e La famiglia Addams 2. La sua caratteristica espressione con gli occhi strabuzzati e la sua capacità di trasformarsi fisicamente ne fanno un personaggio meravigliosamente cartoonesco e tra i più divertenti della serie.
Molto attivo anche come doppiatore di film d’animazione, Lloyd si specializza nelle interpretazioni “vocali” nei ruoli di istrionico villain. Altra attività parallela a quella cinematografica è la partecipazione a numerose serie tv: appare in svariate sitcom e telefilm, tra cui Malcolm, Cin cin, Tremors, Numb3rs. Schivo e refrattario alle interviste e alla vita mondana, Lloyd non si concede volentieri ai media e si conosce poco della sua vita privata; grande appassionato del ciclismo, ha percorso in bicicletta gran parte delle coste italiane. Recentemente ha interpretato Ebenezer Scrooge in una versione teatrale di "A Christmas Carol", al fianco di John Goodman, e ha preso parte al nuovo film d’avventura in 3D Il richiamo della foresta.


FILMOGRAFIA:

(2010) Foodfight! - Mr Clipboard (voce)
(2010) Chuck - ep.1 - Dott. Leo Dreyfus
(2009) Il richiamo della foresta 3D - 'Nonno' Bill Hale
(2009) Meteor: Path to Destruction - Dr. Lehman
(2009) Supercuccioli a Natale - Stan Cruge
(2008) Le avventure del topino Despereaux - Hovis (voce)
(2008) Fly Me to the Moon - Nonno (voce)
(2008) Law & Order: Criminal Intent - ep.1 - Carmine
(2007) Valerie on the Stairs [TV]
(2005) Numb3rs - Ross Moore
(2002) Interstate 60 - Ray
(2001) Wit - La Forza della Mente [TV] - Dott. Harvey Kelekian
(1999) Genio in pannolino - Heep
(1999) Martin il marziano - Zio Martin
(1997) Bionda naturale - Ernst
(1997) Anastasia - Rasputin (voce)
(1995) Cosa fare a Denver quando sei morto - Pieces
(1994) Pagemaster - l'avventura meravigliosa - Mr. Dewey / Pagemaster
(1993) Un pezzo da 20 - Jimmy
(1993) Dennis la minaccia - Switchblade Sam
(1993) La famiglia Addams 2 - Zio Fester
(1991) La famiglia Addams - Zio Fester / Gordon Craven
(1990) Ritorno al futuro parte III - Emmet "Doc" Brown
(1989) Quattro pazzi in libertà - Henry Sikorsky
(1989) Ritorno al futuro parte II - Emmet 'Doc' Brown
(1988) Chi ha incastrato Roger Rabbit? - Giudice Doom
(1985) Ritorno al futuro - Emmet 'Doc' Brown
(1983) Essere o non essere - Capt. Schultz
(1979) Il Ritorno di Butch Cassidy e Kid - Bill Tod Carver
(1978) Verso il Sud - Towfield
(1975) Qualcuno volò sul nido del cuculo - Taber

.. Continua...

Cliff Curtis

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Clifford Vivian Devon Curtis
27 Luglio 1968
Rotorua, Nuova Zelanda

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BIOGRAFIA:
Un nome, una garanzia di recitazione intensa. Esordi da caratterista per un attore che ha saputo distaccarsi dal ruolo di esotico maori per interpretare personaggi fuori dal comune, in piccole produzioni indipendenti come nei blockbuster americani. Una carriera versatile che dichiara amore al mestiere dell'attore.
Le sue origini si disperdono nella cultura polinesiana dell'etnia maori, di cui ha studiato l'arte del combattimento mau rakau. Da adolescente viene affascinato dal mondo teatrale, così decide di iscriversi alla New Zealand Drama School, perfezionando la sua formazione con un viaggio in Svizzera, dove impara la recitazione muta dei mimi alla Scuola teatro Dimitri. Per mantenersi gli studi, lavora per quattro anni come costruttore; nel frattempo trova il primo ingaggio importante grazie alla regista Jane Campion che lo vuole in Lezioni di piano (1993). Si fa notare anche nel successivo Desperate Remedies (1993), girato qualche tempo dopo, seppur in un ruolo da non protagonista, poi ottiene la possibilità di cimentarsi in un'interpretazione più complessa delle precedenti nel drammatico Kahu & Maia (1994), film rimasto entro i confini della Nuova Zelanda. Nello stesso anno prende parte all'avventuroso Rapa Nui con Kevin Costner in un'isola sperduta del Pacifico, tra lotte interne tra tribù locali, e a Once Were Warriors di Lee Tamahori.
La sua carriera si divide tra cinema, televisione e teatro: lo vediamo in film tv (Hercules in the Underworld, The Chosen) come in serie di successo (Mysterious Island e il più famoso City Life), o ancora a danzare e cantare sui palcoscenici teatrali di tutto il mondo (il talento per la danza viene dal padre, ballerino professionista). Nel 1996 recita nella commedia Chicken ma raggiunge una notorietà maggiore con l'horror Deep Rising – Presenze dal profondo (1997) e con Sei giorni sette notti (1998) di Ivan Reitman, con Harrison Ford e Anne Heche naufraghi su un'isola – apparentemente – deserta. Lo troviamo poi l'anno dopo al fianco di Jamie Lee Curtis nello sci-fi di bassa lega Virus, un tassello in più in una carriera che vira alla tipizzazione umana esemplare. Curtis si avvia a diventare uno dei più richiesti caratteristi in America, prestando una fisicità tipicamente esotica (carnagione scura e selvaggia) a personaggi latino-americani o arabi. Come succede in Three Kings (1999), dov'è il generale Amir Abdullah.
In un ruolo minore, compare nell'intenso Al di là della vita (1999) di Martin Scorsese e in Insider – Dietro la verità (1999) di Michael Mann, approfittando dell'occasione di lavorare con grandi maestri del cinema americano. Si mette alla prova come comico protagonista in Jubilee (2000), film neozelandese che inaugura il nuovo millennio con una brillante performance molto apprezzata in patria. Ritorna in America per girare Blow (2001) di Ted Demme, con la sensuale Penelope Cruz e l'eclettico Johnny Depp, inplicati in un traffico di cocaina colombiana durante gli anni Sessanta, e nel thriller Training Day (2001), al fianco di Denzel Washington. Partecipa anche al dramma dello smemorato Jim Carrey in The Majestic (2001) e prende i panni di un italiano nel pessimo Effetti collaterali (2002). Contribuisce al successo de La ragazza delle balene (2002) di Niki Caro (che poi lavorerà anche negli Stati Uniti), dopo aver superato indenne un incidente automobilistico accaduto durante le riprese del film.
Prosegue il percorso cinematografico, interpretando una piccola parte in Fracture (2004) e una da protagonista nel thriller Spooked (2004) e nell'avventuroso River Queen (2005). Nel frattempo si occupa anche di produzione, fondando, assieme ad Ainsley Gardiner, la società indipendente Whenua Films, volta a sostenere il lavoro di esordienti e autori del cinema nazionale neozelandese. Si fa dirigere da Darren Aronofsky nell'intenso L'albero della vita (2006), oscura e complessa riflessione sui misteri dell'esistenza umana, poi, nel giro di due anni, ottiene una serie di ingaggi importanti, sia per il livello qualitativo della tecnica che dell'autorialità dei registi: affianca Bruce Willis in Die Hard – Vivere o morire (2007), viene coinvolto in un processo ad alta tensione ne Il caso Thomas Crawford (2007) e infine è nel cast di Sunshine (2007) dell'osannato Danny Boyle. Dopo una tripletta così fortunata, si lascia sedurre dal successo facile delle grandi produzioni. Così lo vediamo in 10.000 AC (2008) di Roland Emmerich e in Push (2009), affascinante thriller sullo spionaggio girato ad Hong Kong.
Nel 2009 lo vediamo al fianco di Harrison Ford in Crossing Over di Wayne Kramer, film sul tema dell'immigrazione in America, poi nella megaproduzione de L'ultimo dominatore dell'aria (2010) di M. Night Shyamalan, probabilmente il primo di una trilogia dedicata ad un popolare anime della Nickelodeon. Nello stesso anno viene chiamato dal regista Brian Robbins a lavorare in A Thousand Words (2010), al fianco del comico Eddie Murphy.


FILMOGRAFIA:

(2010) L'ultimo dominatore dell'aria - Lord Ozai
(2009) Crossing Over - Hamid Baraheri
(2009) Push - Hook Waters
(2009) Trauma - ep.9 - Reuben 'Rabbit' Palchuk
(2008) 10000 AC - Tic-Tic
(2007) Die Hard - Vivere o morire - Miguel Bowman
(2007) Sunshine - Searle
(2006) L'albero della vita - Capitano Ariel
(2004) Traffic - Adam Kadyrov
(2003) La giuria - Frank Herrera
(2002) La ragazza delle balene - Porourangi
(2002) Danni collaterali - Claudio Perrini
(2001) Training Day - Smiley
(1999) Al di là della vita - Cy Coates
(1999) Three kings - Amir Abdullah
(1998) Sei giorni sette notti - Kip
(1998) Presenze dal profondo - Mamooli
(1994) Once were warriors - Una volta erano guerrieri -

.. Continua...