Draquila - L'Italia che trema

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Draquila - L'Italia che trema

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Titolo originale: Draquila - L'Italia che trema
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: Documentario
Durata: 93'
Regia: Sabina Guzzanti
Produzione: Secol Superbo e Sciocco Produzioni, Gruppo Ambra, Alba Produzioni
Distribuzione: BIM Film
Data di uscita: 07 Maggio 2010 (cinema)


Trama:
Nuovo lavoro cinematografico per Sabina Guzzanti, che, con questo documentario, cerca di fare luce su alcuni retroscena legati alla ricostruzione del dopo-terremoto che ha colpito l'Abruzzo nell'Aprile del 2009.

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Due vite per caso

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Due vite per caso

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Titolo originale: Due vite per caso
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: Drammatico
Durata: 88'
Regia: Alessandro Aronadio
Cast: Lorenzo Balducci, Ivan Franek, Isabella Ragonese, Sarah Felberbaum, Teco Celio, Monica Scattini, Rocco Papaleo, Niccolò Senni, Ivano De Matteo, Antonio Gerardi
Produzione: A Movie Productions
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: 07 Maggio 2010 (cinema)


Trama:
Hai poco più di vent'anni e la tua vita è un supermercato di possibilità infinite, basta allungare la mano e scegliertene una. Dicono. Però una sera di pioggia la tua auto ne tampona un'altra, quella di due poliziotti in borghese, e tu finisci in questura perché non sei stato buono mentre loro ti pestavano. E da quella sera la tua vita non è più la stessa. Anche se frequenti il solito pub, l'Aspettando Godard, e ti metti con la barista più carina, anche se hai un amico che riesce sempre a sdrammatizzare tutto e una famiglia che ti vuole bene. La rabbia continua a scavarti dentro, a dirti che della tua vita non hai scelto un bel niente. E che sei stufo di aspettare. Oppure la stessa sera di pioggia la tua auto frena in tempo e non tamponi i poliziotti. La tua vita non è sconvolta dalla violenza. Continui a curare le piante nel vivaio dove lavori e a farti ridere in faccia dal padrone quando gli chiedi un aumento. Frequenti il solito pub, forse ti piace la barista, ma ti metti con una cliente del vivaio, una ragazza di buona famiglia. Nessuno se ne accorge, neanche il tuo migliore amico, che sdrammatizza sempre tutto, ma qualcosa non smette di scavarti dentro, di dirti che della tua vita non hai scelto un bel niente. E che sei stufo di aspettare.

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Dear John

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Dear John

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Titolo originale: Dear John
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 105'
Regia: Lasse Hallström
Cast: Channing Tatum, Amanda Seyfried, Richard Jenkins, Henry Thomas, D.J. Cotrona, Cullen Moss, Gavin McCulley, Jose Lucena Jr., Keith Robinson, Scott Porter, Leslea Fisher
Produzione: Relativity Media, Temple Hill Productions
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita: 07 Maggio 2010 (cinema)


Trama:
Cresciuto senza la madre e con un rapporto difficile col padre e con se stesso, John, decide di arruolarsi nell'esercito. Durante una licenza, conosce Savannah e se ne innamora. Manca ormai poco al suo congedo definitivo quando gli attentati alle torri gemelle, fanno scatenare nell'animo di John, un senso di patriottismo che gli fa prendere la decisione di partire per la guerra. Con tutte le difficoltà del caso, il suo rapporto con Savannah continua attraverso le numerose lettere che i due si scambiano; ma sino a quando può andare avanti un rapporto di questo tipo?

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Puzzole alla riscossa

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Puzzole alla riscossa

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Titolo originale: Furry Vengeance
Nazione: U.S.A., Emirati Arabi
Anno: 2010
Genere: Commedia
Regia: Roger Kumble
Cast: Ken Jeong, Brendan Fraser, Dick Van Dyke, Brooke Shields, Angela Kinsey, Rob Riggle, Matt Prokop, Skyler Samuels, Jim Norton, Samantha Bee
Produzione: Participant Media, Summit Entertainment
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 07 Maggio 2010 (cinema)


Trama:
Divertente e frizzante commedia per famiglie girata con incredibili e sofisticati effetti speciali. Un costruttore si vedrà, suo malgrado, impegnato in un'inusuale guerra contro una moltitudine di animaletti, giustamente contrariati dalla presenza umana nel loro angolo incontaminato e fermamente determinati a contrastare ogni tentativo di costruzione.

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Roberto Benigni

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Roberto Benigni
27 Ottobre 1952
Castiglion Fiorentino, Italia

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BIOGRAFIA:
In trentanni, l'attoruncolo comico dell'Arentino ha girato solo 7 film. Al contrario di tanti suoi colleghi impegnati nell'arte della commedia, non ha ceduto alle lusinghe del mercato globale e hollywoodiano, scegliendo il cinema come eccezionale e inarrestabile strumento di una divulgazione poetica amorosa. Forse il suo segreto sta tutto in questo, in questa sorta di narrazione lirica che sconfina in uno dei sentimenti più puri che l'umanità è in grado di creare: l'amore. Irrisorio, profano e allo stesso tempo sacro, generosissimo con gli attori con i quali ha diviso le scene, abile maestro nel miscelare il tragico al comico, lo zuccheroso all'amaro, ha regalato al mondo favole poetiche che hanno fatto sorridere e lacrimare il globo terrestre. Da Oriente a Occidente. Il suo segreto? Parlare di ciò che è radicato in ogni società, del rapporto fra uomo e uomo. Orgogliosamente amato dall'Italia, che lo ha valorizzato come merita, Roberto Benigni è sempre stato uno di noi. Eravamo tutti con lui quando Sophia Loren ha aperto la busta con il nome del vincitore come miglior attore designato dalla giuria dell'Academy nel marzo del 1999, consacrandolo per sempre alla storia del cinema. Eravamo con lui quando ha urlato: «Robertooo!» in un impeto di gioia e, sì, eravamo anche con lui quando si è alzato in piedi, saltando sugli schienali delle poltrone per camminare sopra le teste di Hollywood.
Minore fra quattro figli (lui è l'unico maschio) di due contadini (il padre in particolare è stato prigioniero in un campo di concentramento a Bergen-Belsen, fra il 1943-45, lo stesso di Anna Frank), si trasferisce con la famiglia a Vergaio, presso Prato, dove cresce. Dopo la prima comunione, trascorre un periodo di tempo in seminario dai gesuiti di Firenze, ma è troppo esuberante e, nel 1966, dopo la famosa alluvione, capisce di non avere la vocazione e continua la sua istruzione scolastica all'Istituto per l'Industria e il Commercio di Prato, recitando, spesso e volentieri, con la compagnia della scuola. Abbandonata precocemente la Facoltà di Fisiologia di Firenze e con il successo dei primi spettacoli, si convince, nel 1972, a soli vent'anni, di lasciare il capoluogo toscano per Roma, con la sola chitarra per bagaglio. Con lui, i suoi tre amici: Silvano Ambrogi, Carlo Monni e Aldo Buti, con i quali debutterà al teatro dei Satiri con la commedia "I Burosauri" di Ambrogi, diventando una presenza fissa del Beat 72. Poi ottiene una certa notorietà nel mondo dello spettacolo verso la metà degli anni '70, recitando spiritosi e provocatorii monologhi, alcuni di questi scritti da Giuseppe Bertolucci: un esempio per tutti "Cioni Mario fu Gaspare di Giulia".
Approda finalmente anche in televisione nella serie televisiva Onda Libera (chiamato originariamente Televacca), successivamente seguito dalla pellicola molto criticata (e boicottata fino alla censura) Berlinguer ti voglio bene (1977), sempre diretta da Bertolucci, che segna il suo esordio come attore al fianco di Alida Valli e dell'amico Monni. L'anno successivo, nel 1978, partecipa al programma di Renzo Arbore L'altra domenica, nelle vesti di un ignorante, bizzarro e particolare critico cinematografico. Dissacrante, definito dalla critica come un "disarticolato giullare" continua a prestarsi come interprete per grandissimi autori come: Bernardo Bertolucci che lo dirigerà ne La luna (1979), Luigi Zampa per Letti selvaggi (1979) e Costantin Costa-Gavras per Chiaro di donna(1979), che sarà il suo primo film straniero, accanto a Romy Schneider, Yves Montand e Jean Reno.
Diventerà protagonista di un film, interpretando un maestro, solo nel 1980, grazie a Marco Ferreri che lo dirigerà in Chiedo asilo, poi si lancerà nella conduzione del Festival di Sanremo, accanto all'attrice Olimpia Carlisi (con la quale si dice abbia avuto una lunga relazione romantica), scandalizzando l'Italia benpensante con un appassionato bacio datole in diretta televisiva. Ribelle, anticonformista e chiassoso ritorna a collaborare con Renzo Arbore ne: Il pap'occhio (1980) e F.F.S.S. cioè… che mi hai portato a fare sopra Posillipo se non mi vuoi più bene? (1983).
Diretto dall'indimenticabile e tanto ripianto Sergio Citti nella commedia Il minestrone (1981), è presto desideroso di diventare regista di se stesso, e così passa dietro la cinepresa per Tu mi turbi (1981) commedia colma di sketch in cui dirige Olimpia Carlisi e Nicoletta Braschi, sposando poi quest'ultima in una chiesetta del convento delle clarisse, undici anni più tardi.
Grazie alla collaborazione di Giuseppe Bertolucci, nel 1986 nasce un'antologia di spettacoli tenuti dal comico in piazze e teatri che darà luogo a Tutto Benigni dal vivo (1983), e sarà proprio Bertolucci il fautore della preziosa amicizia dell'autore/attore con lo sceneggiatore Vincenzo Cerami, che lo sosterrà nella seconda parte della sua carriera. Capace di creare non tanto rapporti di lavoro, quanto rapporti umani, conosce Massimo Troisi e, con questi, dirigerà la commedia esilarante Non ci resta che piangere (1984), storia di due uomini che tornano indietro nel tempo e finiscono nell'Italia rinascimentale, fra le prediche di Savonarola e le invenzioni di Leonardo Da Vinci.
Conosciuto per caso (giocando a biliardo) il regista underground americano Jim Jarmusch, interpreterà per lui Daunbailò (1986) accanto a Tom Waits e John Lurie, nella parte di un evaso italiano da un carcere di New Orleans, ruolo che gli frutterà il suo primo premio importante: il Nastro d'Argento come miglior attore. Ma i loro incontri artistici non termineranno qui: Benigni appare infatti anche in Strange to meet you (1986), episodio di Coffee and Cigarettes (2003) e in Tassisti di notte – Los Angeles/New York/Parigi/Roma/Helsinki (1992).
Ben intento a scardinare alcuni temi tabù deride la Chiesa e la sua sacralità ne Il piccolo diavolo (1988), dove dirige nientemeno che uno dei volti più comici degli States, Walter Matthau, verrà poi diretto dal maestro Federico Fellini, che forse già intravedeva il suo lato umanista e poetico, ne La voce della luna (1990), accanto a Paolo Villaggio. Dopo essere stato membro del Festival di Berlino, si ributta nella regia con una satira sulla mafia: Johnny Stecchino (1991). Nel duplice ruolo di un boss latitante e del suo sosia, conducente di autobus per bambini down, si accaparrerà meritatamente il suo secondo Nastro d'Argento come miglior attore.
Poi dopo essere stato diretto da Blake Edwards ne Il figlio della Pantera Rosa (1993) e dopo aver sghignazzato alle spalle dei cosiddetti "mostri mediatici" ne Il mostro (1994), nel 1998 firmerà il suo capolavoro: La vita è bella. La storia del cameriere ebreo Guido Orefice che finisce in un campo di concentramento con moglie e figlio e che cerca di mascherare volontariamente la realtà dei fatti al proprio bimbo, è un progetto ambizioso e senza fiato, ma allo stesso tempo difficile e rischioso. È il classico film che o si ama o si odia. Scritto da Vincenzo Cerami, la pellicola riceve sette nomination agli Oscar, vincendo per la colonna sonora, per il miglior film straniero e, soprattutto, quello di miglior attore protagonista. Benigni diventa così il primo attore italiano a vincere l'Oscar; a consegnare il premio, un'esuberante Sophia Loren che esplode di gioia nell'urlare il suo nome. Oltre agli Oscar, Benigni incassa anche 5 Nastri d'Argento, 9 David di Donatelo e il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes, nonché una laurea honoris causa in Filosofia dall'Università israeliana di Beersheba.
Successivamente viene scelto da Claude Zidi per un ruolo da cattivo in Astérix e Obélix contro Cesare (1999), rifiutando però il ruolo di protagonista nella pellicola di Almodovar Parla con lei. Tornato alla carica con Pinocchio (2002) e La tigre e la neve (2005) – grazie al quale vincerà un altro Nastro d'Argento ma per il miglior soggetto – dal febbraio 2005 si regala alla televisione dove dà il meglio di sé citando e spiegando la Divina Commedia di Dante Alighieri.
Consacrato uno dei migliori registi del cinema italiano nientemeno che dall'Academy, mitico attore giullare, una natura della forza comica, la sua voglia di fare cinema e di relazionarsi all'arte nel senso rinascimentale del termine, nasce dall'insopprimibile necessità di esserci: esserci davanti e dietro la macchina da presa, mentre mette in scena il meglio del suo lato dissacrante o il meglio della comicità basata sulla cultura locale, ma universalmente comprensibile al mondo intero. Una comicità fisica, come quella di Chaplin, che è più facile da capire perché non si basa sul linguaggio. Leggendario.


FILMOGRAFIA:

(2005) La tigre e la neve - Attilio de Giovanni
(2003) Coffee and cigarettes - Roberto
(2002) Pinocchio - Pinocchio
(1999) Asterix e Obelix contro Cesare - Lucius Detritus
(1997) La vita è bella - Guido Orefice
(1994) Il Mostro - Loris
(1993) Il figlio della pantera rosa - Chief Inspector Jacques Clouseau Jr.
(1991) Johnny Stecchino - Dante/Johnny Stecchino
(1991) Taxisti di notte - taxista
(1989) La voce della luna - Ivo Salvini
(1988) Il piccolo diavolo - Giuditta
(1986) Coffee and Cigarettes - Bob
(1986) Daunbailo - Roberto
(1984) Non ci resta che piangere - Saverio
(1983) Effetti personali -
(1983) Tu mi turbi - Benigno
(1983) Tutto Benigni - Se stesso
(1981) Minestrone -
(1981) Il Pap'occhio - Benigni
(1981) Anche i ladri hanno un santo -
(1979) I Giorni cantati -
(1979) Letti selvaggi - Cameo appearance
(1979) La Luna - Upholsterer
(1979) Chiedo asilo - Roberto
(1979) Chiaro di donna -
(1977) Berlinguer ti voglio bene - Cioni Mario
(????) Cinématon -

PRODUTTORE:
(1994) Il Mostro

REGISTA:
(2005) La tigre e la neve
(2002) Pinocchio
(1997) La vita è bella
(1994) Il Mostro
(1991) Johnny Stecchino
(1988) Il piccolo diavolo
(1984) Non ci resta che piangere
(1984) L'addio a Enrico Berlinguer
(1983) Tu mi turbi

SCENAGGIATORE:
(2005) La tigre e la neve
(2002) Pinocchio
(1997) La vita è bella
(1994) Il Mostro
(1991) Johnny Stecchino
(1988) Il piccolo diavolo
(1986) Coffee and Cigarettes
(1984) Non ci resta che piangere
(1983) Tu mi turbi
(1979) Chiedo asilo
(1977) Berlinguer ti voglio bene

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Le ultime 56 ore

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Le ultime 56 ore

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Titolo originale: Le ultime 56 ore
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: Drammatico
Durata: 107'
Regia: Claudio Fragasso
Cast: Gianmarco Tognazzi, Luca Lionello, Barbora Bobulova, Simona Borioni, Nicole Murgia, Primo Reggiani, David Coco, Luigi Maria Burruano, Francesco Venditti, Libero De Rienzo
Produzione: Heles Film Productions
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 07 Maggio 2010 (cinema)


Trama:
Paolo Manfredi, Vice Questore aggiunto, abile nel suo lavoro di negoziatore, riesce e penetrare nel profondo dei criminali convincendoli a desistere dai loro intenti, é alle prese con problemi famigliari, infatti, la moglie nonostante sia ancora fortemente innamorata, lo ha lasciato proprio a causa del suo lavoro. Il Colonnello Moresco, reduce dal Kosovo, é un uomo deciso e un professionista serio; dopo aver scoperto alcune cose che lo riguardano, insieme ai suoi uomini organizza una missione segreta nell'ospedale dove lavora una sua amica, moglie di un suo parigrado nonché amico fraterno. Manfredi e Moresco verranno così in contatto, su sponde opposte, ognuno cercando di risolvere la situazione che si é venuta a creare...

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Christine Cristina

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Christine Cristina

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Titolo originale: Christine Cristina
Nazione: Italia
Anno: 2009
Genere: Drammatico
Durata: 92'
Regia: Stefania Sandrelli
Cast: Amanda Sandrelli, Alessio Boni, Alessandro Haber, Paola Tiziana Cruciani, Blas Roca-Rey, Antonella Attili, Naomi Marzullo, Roberto Herlitzka
Produzione: Cinemaundici, Diva
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: Roma 2009 - 07 Maggio 2010 (cinema)


Trama:
Dopo aver vissuto alla corte francese di Carlo V dove il padre è astrologo e medico, l'italiana Cristina da Pizzano, conosciuta anche come Christine de Pisan, si ritrova abbandonata senza alcuna risorsa mentre imperversano le lotte tra Armagnacchi e Borgognoni. Costretta a sopravvivere nel mondo dei derelitti, scoprirà il proprio talento poetico grazie a Charleton, un cantastorie da osteria, e al teologo Gerson.

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