Emily Watson

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Emily Watson
14 Gennaio 1967
Londra, Gran Bretagna

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BIOGRAFIA:
1996, European Film Awards. C'è una nuova figura che si affaccia sul cinema mondiale: una ragazza dai capelli rossi, dal viso pacioccone e dal piccolo sorriso stampato sulle labbra. Minuta, ma dallo sguardo intenso, ha un nome semplicissimo, quasi anonimo: Emily Watson. È appena stata dichiarata la migliore attrice europea del 1996 per la sua interpretazione "in stato di grazia" all'interno di un film delicato e insieme crudele: Le onde del destino. La parte doveva andare ad Helena Bonham Carter, ma l'attrice aveva rifiutato perché il film era troppo crudo e spietato, così la Watson sembra la candidata ideale. Nel ruolo di Bessie McNeill, Emily raccoglie tutta l'espressione di un amore assoluto e di una religiosità singolare, un personaggio a metà strada fra la Falconetti di La passione di Giovanna d'Arco di Dreyer e la Masina de La strada di Fellini. E questa miscellanea di tragico e patetico che si fanno volto, carne e gesti nella Watson, fa esplodere l'Europa e il mondo intero. Un quarto d'ora di applausi, una nomination come miglior attrice protagonista dall'Academy Award e la vincita della statuetta come miglior attrice dall'European Film Award.
Tutti vogliono Emily Watson, ma lei (anche se chiamata da Hollywood) decide di continuare a lavorare nella sua terra d'origine in film come Metroland di Philip Saville con Christian Bale e si lancia alla conquista degli Stati Uniti solo recitando con Daniel Day-Lewis in The Boxer. Acclamata dalla critica e vincitrice di tantissimi premi, ha la sua seconda nomination all'Oscar come miglior attrice protagonista con il ruolo della star della musica colpita da sclerosi multipla Jacqueline du Prè, in Hilary and Jackie di Anand Tucker con Rachel Griffiths.
Dopo una piccola parte nel film corale di Tim Robbins Il prezzo della libertà, torna fra i favori e gli allori della critica nella trasposizione cinematografica del best seller di Frank McCourt Le ceneri di Angela, dove interpreta Angela McCourt, madre e moglie di un alcolista irlandese, nel periodo della Grande Carestia. Nel 2000 recita in Trixie di Alan Rudolph e poi in La partita – La difesa di Luzhin di Marleen Gorris, fino ad approdare sul set di Gosford Park di Robert Altman, nel ruolo di una cameriera.
Con lo status di attrice impegnata che le viene assegnato da Hollywood, nel 2002 cementa la sua fama nel thriller Red Dragon di Brett Ratner, terzo romanzo ispirato alla serie di libri sul cannibale Hannibal Lecter di Thomas Harris. Passa al futuristico Equilibrium, prima di rifiutare il ruolo di Bridget Jones in una rosa di attrici che comprendeva Cameron Diaz, Kate Winslet e Rachel Weisz e rifiuta anche il ruolo di Amélie nella pellicola Il favoloso mondo di Amélie, che era stato scritto apposta per lei da Jeunet.
Il regista che ama di più? Paul Thomas Anderson con il quale ha lavorato in Ubriaco d'amore accanto al comico americano Adam Sandler. Un'esperienza che ha affermato più volte di voler ripetere. Legatissima a Londra e al suo teatro, è stata nominata all'Oliver come miglior attrice per la sua performance in "Zio Vanya". Poi torna al cinema, recitando in Tu chiamami Peter di Stephen Hopkins.
Stranamente, per uno strano gioco del destino, si ritrova a lavorare gomito a gomito con Helena Bonham Carter (che con il suo rifiuto ha dato il via alla carriera della Watson), nel doppiaggio del film di animazione di Tim Burton La sposa cadavere, dove interpretano le rivali d'amore (una morta e l'altra meno) del giovane Victor (doppiato da Johnny Depp). Il ruolo di Victoria, semplice ragazza dell'aristocrazia inglese, la fa amare anche dai bambini, mentre per i più grandi conserva ancora quel suo lato oscuro psicologico nel giallo Un giorno per sbaglio di Julian Fellowes.
Emily Watson è un'attrice da scoprire e da riscoprire ancora una volta, straordinaria figura cinematografica, meriterebbe dal destino un'altra chance per diventare una vera lady del cinema europeo.


FILMOGRAFIA:

(2008) Synecdoche, New York -
(2008) Un segreto tra di noi - Jane Lawrence
(2008) Water Horse: la leggenda degli abissi - Anne MacMorrow
(2006) Miss Potter - Emily Watson
(2005) The Proposition - Martha Stanley
(2005) Un giorno per sbaglio - Anne Manning
(2005) La sposa cadavere - Victoria (voce)
(2004) A Way Through the Woods - Anne Manning
(2004) The life and death of Peter Sellers (film tv) - Anne Howe
(2002) Equilibrium - Mary O'Brien
(2002) Red Dragon - Reba McClane
(2002) Punch-Drunk Love - Ubriaco d'amore - Lena Leonard
(2001) In Search of the Assassin -
(2001) Gosford Park - Elsie
(2000) La partita - La difesa di Luzhin - Natalia Katkov
(2000) Trixie - Beatrice "Trixie" Zurbo
(1999) Le ceneri di Angela - Angela McCourt
(1999) Il prezzo della libertà - Olive Stanton
(1998) Hilary and Jackie - Jacqueline "Jackie" du Pré
(1997) The boxer - Maggie
(1997) The Mill on the Floss - Maggie Tulliver
(1997) Metroland - Marion
(1996) Le onde del destino - Bess McNeill

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Peter O'toole

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Peter Seamus O'Toole
2 Agosto 1932
Connemara, Irlanda

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BIOGRAFIA:
La storia di Peter O'Toole è scritta negli annali della storia del cinema. Non è vecchia come il mondo, ma quasi. Non ci sono circostanze misteriose in questa storia, ma pura e semplice bravura riconosciuta e ovviamente glorificata come merita, ancora oggi. Quanto basta per rendere Peter O'Toole uno dei volti indimenticabili della Settima Arte.
Figlio di un allibratore e di una casalinga, si trasferisce piccolissimo dalla usa amata Irlanda al Regno Unito per via della carestia che invade la nazione. Cresce così a Leeds, frequentando pub, corse di cavalli a seguito del padre e la scuola cattolica che lascia prestissimo per andare a lavorare come fattorino per lo "Yorkshire Evening Post", all'interno della quale redazione troverà persino un posto come apprendista giornalista. Dopo aver servito la Marina Inglese come radiosegnalatore, decide di intraprendere la carriera di attore. Comincia dalla pratica, partecipando a spettacoli in teatri locali, poi si presenta per un'audizione alla Royal Academy of Dramatic Arts di Londra. Vince una borsa di studio e frequenta la più prestigiosa scuola di recitazione inglese per ben due anni, stringendo amicizia con i suoi compagni di studi: Albert Finney, Alan Bates e Richard Harris (con il quale stringerà una lunga e duratura amicizia). Debutta così sul palcoscenico a soli 17 anni all'Old Vic di Bristol e da allora non si ferma un attimo, passando di compagnia in compagnia, dalla Royal Shakespeare Company all'Old Vic di Londra, dalla Royal Court Theatre al National Theatre, con un repertorio che va da "The Long and the Short and the Tall" (1959) a "The Taming of the Shrew", da "Il Mercante di Venezia" a "Troilus and Cressida", senza dimenticare "Amleto", "Baal", "Ride a Cock Horse", "Giunone e il pavone", "Man and Superman", "Aspettando Godot", "Zio Vanya" e "Present Laughter". In men che non si dica diventa uno dei talenti più prodigiosi del teatro inglese.
Dopo qualche apparizione televisiva (il telefilm The Scarlet Pimpernel, 1956) e il matrimonio con l'attrice Siân Phillips (1959-1979) che finirà con un divorzio, ma che si completerà con la nascita di due figlie, l'attrice Kate O'Toole (così chiamata in onore della sua migliore amica Katharine Hepburn) e Patricia O'Toole, debutterà al cinema grazie al film di Robert Stevenson Il ragazzo rapito (1960), con Peter Finch. Poi, successivamente alla pellicola di Nicholas Ray Ombre bianche (1960) sarà scelto per il ruolo più prestigioso e importante di tutta la sua lunga carriera: quello di Lawrence d'Arabia nell'omonimo film di David Lean del 1962. Inizialmente, il regista avrebbe voluto Albert Finney nel ruolo del protagonista, ma Katharine Hepburn fece pressione sul produttore Sam Spiegel affinché assumesse l'allora semisconosciuto Peter O'Toole. Non fu una scelta sbagliata. Fra Anthony Quinn, Omar Sharif e Alec Guinness, Peter O'Toole spicca per superbia e fascino ambiguo, denotato da un forte magnetismo che emerge dal suo sguardo fin troppo trasparente. Finisce la storia dell'attore e inizia quella dell'indimenticabile mito cinematografico. Ha la sua prima nomination agli Oscar come miglior attore protagonista, soffiatoli via dal bravo Gregory Peck ne Il buio oltre la siepe. Si consolerà con un BAFTA nella stessa categoria e con mille altre proposte di lavoro: affiancherà James Mason in Lord Jim (1964) e il nostro Gino Cervi e Richard Burton nello storico Becket e il suo re (1964), per il quale guadagnerà una nuova candidatura all'Oscar (che finirà però nelle mani di Rex Harrison per My Fair Lady) e un Golden Globe.
Ottimo anche nelle commedie, recita con Peter Sellers e Woody Allen ne Ciao Pussycat (1965), nel ruolo di un tombeur de femme che fa il verso al nostro Mastroianni, e con Audrey Hepburn nel film di William Wyler Come rubare un milione di dollari e vivere felici (1966). Dopo essere entrato nel florido cast de La Bibbia (1966) di John Huston assieme ad Ava Gardner, entra nel divertente James Bond 007 – Casinò Royale (1967) con David Niven, William Holden, Peter Sellers, Woody Allen, John Huston, Jean-Paul Belmondo e Orson Welles. Vince un David di Donatello come miglior attore straniero per La notte dei generali (1967) con Philippe Noiret e manca di nuovo l'Oscar nel film Il leone d'inverno(1968) dove recita con la sua migliore amica Hepburn e con Anthony Hopkins, vincendo però un Golden Globe.
Alla fine degli Anni Sessanta, affianca Jeanne Moreau in Caterina sei grande (1969) ed è di nuovo nella lista dei candidati dell'Academy Award per Goodbye, Mr. Chips (1969), compiacendosi però solo del secondo David di Donatello, perché la mitica statuetta andò quell'anno a John Wayne con Il Grinta. Originariamente, doveva essere lui lo Sherlock Holmes de La vita privata di Sherlock Holmes(1970) di Billy Wilder, accanto a Sellers che avrebbe interpretato il Dr. Watson, ma poi Wilder stesso rinunciò a O'Toole preferendo attori meno famosi nei panni dei protagonisti dei romanzi di Arthur Conan Doyle. Poco male, l'attore irlandese ritornò accanto a Noiret ne L'uomo che venne dal Nord (1971) e poi accanto a Sophia Loren ne L'uomo della Mancha (1972), vendendosi però portar via l'ennesimo Oscar da Marlon Brando (per Il padrino), dopo la sua stupenda interpretazione ne La classe dirigente (1972).
Si incastra perfettamente nella coppia Elizabeth Taylor-Richard Burton ne La leggenda di Llareggub (1973) e poi fra Charlotte Rampling e Max von Sydow in Foxtrot (1976), mentre sarà con Burt Lancaster sul set di Zulu Dawn (1979). Nel 1981 e nel 1983, ormai vede l'Oscar sempre più lontano dato che nonostante le buone prove in Professione pericolo (1980) e L'ospite d'onore (1982) con le rispettive candidature, non sembra particolarmente meritevole del premio più prestigioso al mondo e quasi si logora nell'invidia, soprattutto quando viene assegnato nel primo caso a Robert De Niro per Toro scatenato.
Si spinge nell'alcolismo, passa dalla moglie a Ursula Andress e da questa alla modella Karen Somerville Brown che gli darà un figlio, Locarn Patrick O'Toole. Non abbandona però la recitazione, unico sollievo della sua vita. Recita con Jodie Foster in Svengali (1983) e poi nei pessimi Supergirl – La ragazza d'acciaio (1984) con Faye Dunaway e Club Paradise (1986) con Robin Williams. Sarà l'italiano Bernardo Bertolucci a rivalutarlo ne L'ultimo imperatore (1987), per il quale ruolo vince il David di Donatello come miglior attore non protagonista. Ancora con la Dunaway e con Nastassja Kinski in In una notte di chiaro di luna (1989), recita accanto a Christopher Lee ne Il ladro dell'arcobaleno(1991), rimanendo poi assente dalle scene, giacché preferisce il cricket, sport per il quale è insegnante professionista, alle scene.
Nel 1997, torna al grande schermo in Favole con Harvey Keitel, vincendo un Emmy come miglior attore non protagonista nel film tv Giovanna d'Arco (1999). Dopo Molokai – The Story of Father Damien (1999) con Kris Kristofferson, viene premiato con il Laurence Oliver Theatre Award alla carriera, seguito finalmente da un Oscar (sempre alla carriera) nel 2003.
Dopo aver affiancato la Rampling in Augusto (2003), recita con Brad Pitt nel pessimo Troy (2004), poi inaspettatamente arriva l'ennesima candidatura all'Oscar grazie a Venus (2006) con Vanessa Redgrave. Grande amico dell'attrice April Ashley, Peter O'Toole è ormai inarrestabile nonostante l'anziana età e si permette ancora di dare del filo da torcere a star del calibro di Rupert Everett, Michelle Pfeiffer e Robert De Niro (Stardust, 2007), pur non rinunciando al vizio del bere, come molti dei suoi compatrioti irlandesi. Va bene così, ci piace così. Peter O'Toole ha folgorato letteralmente il pubblico di tutto il mondo con il lampo del suo sguardo che ha riconosciuto da subito il suo talento prodigioso. Colto, tragico e romantico, perfetto nella valorizzazione massima del sua eleganza e della sua bellezza, ha giocato sui suoi tratti efebici, regalando un plusvalore a ogni interpretazione eseguita, arricchendola cioè di inafferrabile e straordinaria ambiguità.


FILMOGRAFIA:

(2008) La Fenice -
(2008) Love and Virtue - Atlantes
(2007) Stardust - King Of Stormhold
(2006) One Night with the King - Samuel il profeta
(2006) Venus - Maurice
(2006) Romeo and Me -
(2005) Lassie - The Duke
(2005) Casanova (Film Tv) - Il vecchio Casanova
(2004) Troy - Priamo
(2003) Imperium: Augustus (Film Tv) - Augustus Caesar
(2003) Il giovane Hitler (Film Tv) - Presidente Paul von Hindenburg
(2003) Bright Young Things - Colonel Blount
(2002) The Final Curtain - J.J. Curtis
(2002) Global Heresy - Lord Charles Foxley
(2002) The Education of Max Bickford (Episodio Tv: One More Time) - Sidney McKnight
(1999) Jeffrey Bernard Is Unwell (Film Tv) - Jeffrey Bernard
(1999) Joan of Arc (Film Tv) - Bishop Cauchon
(1999) Molokai: The Story of Father Damien - William Williamson
(1999) The Manor - Mr. Ravenscroft
(1998) Coming Home (Film Tv) - Colonello Carey-Lewis
(1998) Phantoms - Dr. Timothy Flyte
(1997) Favole - Sir Arthur Conan Doyle
(1996) I viaggi di Gulliver - Imperatore di Lilliput
(1995) Heavy Weather (Film Tv) - Clarence
(1994) Heaven & Hell: North & South, Book III (Mini-serie Tv) - Sam Trump
(1993) The Seventh Coin - Emil Saber
(1992) Isabelle Eberhardt - Maj. Lyautey
(1992) Rebecca's Daughters - Lord Sarn
(1991) Sua maestà viene da Las Vegas - Sir Cedric Charles Willingham
(1990) La favola del principe schiaccianoci - Pantaloon
(1990) Crossing to Freedom (Film Tv) - Crossing to Freedom
(1990) Le ali del successo - Cesar Valentin
(1990) Il ladro dell'arcobaleno - Prince Meleagre
(1989) In una notte di chiaro di luna - Yan McShoul
(1988) High spirits - fantasmi da legare - Peter Plunkett
(1987) The Dark Angel - Zio Silas
(1987) L'ultimo imperatore - Reginald Johnston
(1986) Club Paradise - Governatore Anthony Cloyden Hayes
(1986) The Ray Bradbury Theater (Episodio Tv: Banshee) - John Hampton
(1985) Dr. Creator specialista in miracoli - Harry
(1984) Supergirl la ragazza d'acciaio - Zaltar
(1984) Kim (Film Tv) - Lama
(1983) La ragazza e il professore - Anton Bosnyak
(1983) Sherlock Holmes and the Sign of Four - Sherlock Holmes (voce)
(1983) Sherlock Holmes and a Study in Scarlet - Sherlock Holmes (voce)
(1983) Sherlock Holmes and the Baskerville Curse - Sherlock Holmes (voce)
(1983) Pygmalion (Film Tv) - Henry Higgins
(1983) Sherlock Holmes and the Valley of Fear - Sherlock Holmes (voce)
(1982) Man and Superman (Film Tv) - Jack Tanner
(1982) L'ospite d'onore - Alan Swann
(1981) Masada (Mini-serie Tv) - Generale Cornelius Flavius Silva
(1980) Professione pericolo - Eli Cross
(1980) Strumpet City (Film Tv) - Jim Larkin
(1979) Io, Caligola - Imperatore Tiberio Caesare
(1979) Zulu Dawn - Lord Chelmsford
(1978) Power play: il gioco del potere - Colonel Zeller
(1976) Foxtrot - Liviu
(1976) Rogue Male (Film Tv) - Capitano Robert Thorndyke
(1975) L'uomo venerdì - Robinson Crusoe
(1975) Operazione Rosebud - Larry Martin
(1972) L'uomo della Mancha - Don Quixote de La Mancha, Miguel de Cervantes, Alonso Quijana
(1972) La classe dirigente - Jack Gurney
(1972) Under Milk Wood - Captain Tom Cat
(1971) L'uomo che venne dal nord - Murphy
(1970) Lo strano triangolo - Sir Charles Ferguson
(1969) Goodbye, Mr. Chips - Arthur Chipping
(1968) Caterina sei grande - Capitano Charles Edstaston
(1968) Il leone d'inverno - Henry II
(1968) Present Laughter (Film Tv) -
(1967) James Bond 007 - Casino Royale - Piper (non accreditato)
(1967) La notte dei generali - General Tanz
(1966) The Bible: In the Beginning... - The Three Angels
(1966) Come rubare un milione di dollari e vivere felici - Simon Dermott
(1965) Castelli di sabbia - (non accreditato)
(1965) Ciao Pussycat - Michael James
(1965) Lord Jim - Lord Jim
(1964) Becket e il suo re - King Henry II
(1962) Lawrence d'Arabia - T.E. Lawrence
(1960) Ombre bianche - First Trooper
(1960) Furto alla banca d'Inghilterra - Capitano Fitch
(1960) Il ragazzo rapito - Robin MacGregor
(1959) Rendezvous (Episodi Tv: Once a Horseplayer, End of a Good Man, London-New York) -
(1956) The Scarlet Pimpernel (Episodio Tv: A Tale of Two Pigtails) - soldato

PRODUTTORE:

(1999) Jeffrey Bernard Is Unwell (Film Tv) - Produttore
(1965) Lord Jim - Produttore

REGISTA:

(1999) Jeffrey Bernard Is Unwell (Film Tv)

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Ennio Fantastichini

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Ennio Fantastichini
20 Febbraio 1955
Viterbo, Italia

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BIOGRAFIA:
Attore italiano di una bravura quasi sovrannaturale, riconosciuto soprattutto per la smorfia che le sue labbra prendono quando interpreta una scena di rabbia, è forse uno dei più bravi attori italiani in circolazione che ha saputo viaggiare con i suoi personaggi in una girandola di colorati generi per il piacere dello spettatore italiano.
Dopo aver studiato recitazione all'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, nei primi anni Settanta, ha debuttato in teatro ed in televisione, ma ha esordito nel cinema solo nel 1982 con Fuori dal giorno di Paolo Bologna, in un piccolo ruolo.
Anni più tardi, è tornato al cinema con I soliti ignoti vent'anni dopo (1987) di Amanzio Todini, accanto a due grandi del nostro cinema: Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman (dai quali prende ispirazione), mentre l'anno successivo è stato un convincente ed intenso Enrico Fermi nel film I ragazzi di Via Panisperna del maestro Gianni Amelio, accanto ad un'altra esordiente, Laura Morante che faceva sua moglie. A cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, le sue interpretazioni migliori sono legate al film di Giuseppe Bertolucci I Cammelli (1988) e a quello dell'attore e regista Sergio Rubini in La stazione (1990).
I movimentati anni Novanta, lo portano sul set di miniserie televisive come I Misteri della giungla nera di Kevin Connor, che doveva rispolverare Kabir Bedi dalle ceneri di Sandokan, ma non è un successo. Come invece lo sarà il film Porte aperte (1990) di Gianni Amelio, pellicola liberamente tratta dal romanzo omonimo di Sciascia, dove Fantastichino interpreta con intensità il ruolo del protagonista Tommaso Scalia, tenendo testa recitativamente parlando, ad uno dei più grandi (e dimenticati) attori italiani: Gian Maria Volontè. Il film gli valse l'European Award come scoperta dell'anno, il Premio Felix 1991, il Ciack d'oro ed il Nastro d'argento come miglior attore non protagonista.
Da quel momento in poi, il suo nome comparirà accanto a quello di registi come Giovanna Gagliardo (Caldo Soffocante, 1991), ancora Sergio Rubini (La bionda, 1992) e Paolo Virzì (Ferie d'agosto, 1996, dove grazie al ruolo di Ruggero verrà candidato al David di Donatello come miglior attore protagonista) Ma farà anche delle piccole escursioni francesi, una delle tante con il regista Claude Zidi in Arlette (1997) accanto a Josiane Balasko, Christopher Lambert e Stéphane Audran.
I grandi consensi della critica si moltiplicano, peccato che a volte Ennio Fantastichini (che può essere considerato il nostro Robert De Niro, per vigore recitativo e imponente presenza scenica) si perda un po' nella televisione, partecipando a serie tv come Un cane sciolto (1990), La Piovra (1984, 1994), Maria Josè, l'ultima regina (2001) e Il Testimone (2001). Ma anche la fiction può riservare delle sorprese, eccolo infatti nel ruolo di Joseph Bonaparte nella fiction-kolossal Napoleone, una produzione internazionale che fregiava grandi nomi come: Christian Clavier, Isabella Rossellini, John Malkovich, Gérard Depardieu e Anouk Aimée e tanti altri ancora. Non trovando un suo spazio cinematografico (se non in piccoli ruoli come quello di Matera, un poliziotto malinconico e con un forte senso del dovere in Notturno Bus di Davide Marengo e l'omosessuale di Saturno Contro di Ferzan Ozpetek), Ennio Fantastichini si immerge nella fiction: è l'ebreo Marco Shocky in viaggio per la Palestina in La fuga degli innocenti (2004), il giudice Giovanni Falcone ucciso dalla mafia in Paolo Borsellino (2004), la vittima del razzismo Bartolomeo Vanzetti in Sacco e Vanzetti (2005) ed il medievale Raniero in La Freccia Nera (2006).
Ennio Fantastichini è uno di quei rari attori che riesce sempre a centrare il personaggio, a trasformarsi e se serve mutilarsi per la buona riuscita di un ruolo. Peccato che l'Italia, abbia il brutto vizio di dimenticare i suoi grandi nomi e per sognare guardi Hollywood, quando le nostre vere star sono ad un passo da noi.


FILMOGRAFIA:

(2010) Mine vaganti - Vincenzo
(2009) La cosa giusta - Duccio Monti
(2009) Il Mostro di Firenze - Renzo Rontini, padre di Pia
(2009) Io, Don Giovanni - Salieri
(2009) Le ombre rosse - Verga
(2008) Viola di mare - Salvatore
(2008) Fortapàsc - Sindaco Cassano
(2008) Two Fists, One Heart - Joe Argo
(2007) Saturno contro - Sergio
(2006) Notturno Bus - Matera
(2006) La freccia nera - Raniero
(2005) Karol - Nowak
(2004) Paolo Borsellino -
(2003) Prova a volare - Pietro
(2002) Rosa Funzeca - Capitone
(1998) Viol@ - Mittler (voce)
(1998) Per tutto il tempo che ci resta - Giorgio Nappi
(1997) Consigli per gli acquisti - Giulio Stucchi
(1996) Ferie d'agosto - Ruggero
(1994)La vera vita di Antonio H.
(1991) Caldo soffocante - Giuliano Ferrini
(1990) La stazione - Danilo
(1989) Porte aperte - Tommaso Scalia
(1988) I cammelli - Pino

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Ryan Gosling

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Ryan Thomas Gosling
12 Novembre 1980
London, Canada

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BIOGRAFIA:
Nato a London, Ontario, e cresciuto nella cittadina di Cornwall, Ryan Gosling è figlio di Donna, una segretaria, e Thomas Gosling. I suoi genitori, mormoni, divorziano quando Ryan è molto giovane, che cresce senza autorità paterna e vagamente ribelle. La madre lo toglie dal sistema scolastico e lo educa lei stessa – insegnandogli l'amore per la libertà su tutto - fino all'età di dieci anni.
Frequenta poi la Cornwall Collegiate and Vocational School, che abbandona a diciassette anni. Inizia già molto giovane a esibirsi in spettacoli amatoriali, in compagnia della sorella Mandi. Nel 1991 partecipa alle selezioni per divenire un presentatore di "The Mickey Mouse Club" per Disney Channel; assunto, ci resta fino al 1993.
Dalla metà degli anni Novanta intraprende la carriera di attore in serie televisive canadesi e statunitensi, quale Young Hercules. Il passaggio al grande schermo avviene nel 2000, con il suo film d'esordio, Il sapore della vittoria, diretto da Boaz Yachin. Nel 1997 si è già spostato a Los Angeles, ottenendo l'iniziale appoggio logistico del regista Ron Oliver, che lo ospita nel suo appartamento in West Hollywood.
Non ha una formazione da attore ma, talentuoso e sprezzante delle regole, si costruisce la sua fama a partire dal controverso dramma The Believer, 2001, di Henry Bean, che vince il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival. A Gosling, nei panni di uno skinhead ebreo, va il premio per il miglior attore.
Il successo del film è anche il suo successo; e nel 2004, dopo alcuni film importanti ma tutto sommato minori, è il protagonista di Le pagine della nostra vita, diretto da Nick Cassavetes, un melodramma romantico e appassionante sull'amore, la vecchiaia, la nostalgia.
Nel 2006, per interpretare il protagonista di Half Nelson, studia e vive la realtà di Brooklyn e la sua recitazione vince numerosi premi, oltre a essere nominato per l'Oscar. L'anno successivo, infatti, Gosling è invitato a far parte dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Gosling, che vive fra Toronto e Los Angeles, è stato compagno di due sue comprimarie: Sandra Bullock e Rachel McAdams, canadese come lui.


FILMOGRAFIA:

(2010) Blue Valentine - Dean
(2008) The Good Heart - Lucas
(2007) The Other Side - Marston
(2007) Lars e una ragazza tutta sua - Lars
(2007) Il caso Thomas Crawford - Willy Beachum
(2006) Half Nelson - Dan Dunne
(2005) Stay - Nel labirinto della mente - Henry Letham
(2004) Le pagine della nostra vita - Noah Calhoun
(2003) Il delitto Fitzgerald - Leland P. Fitzgerald
(2002) Formula per un delitto - Richard Haywood
(2002) The Slaughter Rule - Roy Chutney
(2001) The Believer - Danny Balint
(2000) Il sapore della vittoria - Alan Bosley
(1999) Hercules: The Legendary Journeys (Episodio Tv: The Academy) - Zylus
(1999) The Unbelievables (Film Tv) - Josh
(1998) Young Hercules (Serie Tv) - Hercules
(1998) Nothing Too Good for a Cowboy (Film Tv) - Tommy
(1997) Breaker High (Serie Tv) - Sean Hanlon
(1996) Psi Factor (Episodio Tv: Dream House/UFO Encounter) - Adam
(1996) Kung Fu: The Legend Continues (Episodio Tv: Dragon's Lair) - Kevin
(1996) Road to Avonlea (Episodio Tv: From Away) - Jim McNulty
(1996) Goosebumps (Episodio Tv: Say Cheese and Die) - Greg Banks
(1996) Ready or Not (Episodio Tv: I Do, I Don't) - Matt Kalinsky
(1996) Tucker e Becca, nemici per la pelle (Episodi Tv: Skate Bait, Double Bill) - Scott Stuckey
(1996) Frankenstein and me - Kenny
(1996) The Adventures of Shirley Holmes (Episodio Tv: The Case of the Burning Building) - Sean
(1995) Are You Afraid of the Dark? (Episodio Tv: The Tale of Station 109.1) - Jamie

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Katherine Heigl

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Katherine Marie Heigl
24 Novembre 1978
Washington DC, USA

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BIOGRAFIA:
Se pensate che sia la solita modella senza talento recitativo che passa davanti alla cinepresa solo perché il tempo di stare di fronte all'obiettivo della macchina fotografica o di sgambettare nel catwalk sia agli sgoccioli (ed è necessario correre ai ripari per guadagnarsi il pane), beh... vi sbagliate di grosso e dovete assolutamente ricredervi! Katherine Heigl, nonostante il suo passato da modella e numerose fotografie di nudo fashion alle spalle, è una delle attrici più promettenti oggi in circolazione. Non solo ha un corpo la cui pelle sembra essere fatta di seta e che tutti, e dico tutti, vorremmo almeno una volta accarezzare, ma è anche capace di conquistarci da un punto di vista intellettuale o puramente intrattenitivo, di commuoverci, di farci sorridere, indossando uno dei camici più noti al mondo: quello della dottoressa Izzie ne Grey's Anatomy.
Nata a Washington DC da un impiegato di origini tedesche e una casalinga di origini irlandesi, Katherine Heigl è crescita secondo la dottrina dei mormoni. Dopo brevissimo tempo dalla sua nascita, la sua famiglia decide di spostarsi dalla capitale degli Stati Uniti d'America a una più sconosciuta New Canaan, nel Connecticut, dove Katherine o "Katie" (come la chiamano in famiglia) passa la maggior parte della sua infanzia, accanto ai due fratelli più grandi John, Jason e Meg. Disgraziatamente, nel 1986, proprio Jason, a causa di un incidente automobilistico, muore per un trauma cerebrale. Da quel momento in poi, il lutto investirà la famiglia Heigl, mentre per Katherine si affaccerà, seppur giovanissima, una nuova consapevolezza, secondo la quale, in questa breve vita bisogna veramente provare di tutto e seguire le proprie passioni. E in più, di fronte alla proposta dei dottori di donare gli organi del fratello, si attiva e si attiverà (una volta diventa attrice affermata) per la promozione dell'importanza della donazione di organi. Dotata fin da bambina di una bellezza non indifferente, comincia, in qualche modo, a sfiorare il mondo dello spettacolo diventando una baby modella. Merito di una zia che, visitando la sua famiglia a New Canaan, quando lei aveva solo 9 anni, le diede il numero telefonico di un fotografo per una serie di scatti e pose che già presagivano il suo futuro. Una volta cresciuta, ma ancora minorenne, parte per New York con il permesso dei suoi genitori, mandando il suo book alle migliore agenzie di moda della città. In meno di poche settimane, Katherine firma un contratto con la Wilhelmina Models, la più rinomata e internazionale delle agenzie di casting per modelle e modelli. Dopo essere passata alla Elite Modelling Agency e dopo essere apparsa nelle cover di un numero impressionante di riviste, comincia a muovere i primi passi nella televisione, apparendo nello spot nazionale dei cereali per la prima colazione Cheerios.
Anche lei, come molte altre modelle, tenta la strada del cinema e della recitazione. Il suo debutto è nel 1992 con il film Calde notti d'estate di Craig Bolotin, accanto a Juliette Lewis e Eliza Dushku, mentre l'anno dopo è nella pellicola Piccolo, grande Aaron (1993). Ma la vera prima prova da attrice è accanto a Gérard Depardieu nella commedia Ma dov'è andata la mia bambina? (1994), per il quale ruolo ha scalciato via persino Alicia Silverstone.
Si comincia sempre di più a parlare di questa giovane star, almeno in America, soprattutto perché ha infiammato il cuore dell'attore e sex symbol degli Anni Novanta Joseph Lawrence, conosciuto durante un party del magazine "Seventeen". La loro relazione dura solo un anno e, al termine di questa, la Heigl si rimette immediatamente a lavoro apparendo nel testosteronico e dinamico Trappola sulle Montagne Rocciose (1995), e diventando la protagonista di Aiuto sono mia sorella! (1996), storia di due sorelle che per un desiderio espresso di fronte a un cielo stellato, si scambiano magicamente i corpi.
Nel 1996 riesce finalmente a diplomarsi al liceo New Canaan High School, seguirà poi un repentino trasferimento a Los Angeles, dove la bella Katherine prenderà parte a numerose apparizioni in telefilm come Law & Order – I due volti della giustizia (1998), ma anche a pellicole di serie B come l'horror La sposa di Chucky(1998), basato sull'epopea macabra del bambolotto assassino. Venuta a conoscenza del casting di un nuovo telefilm basato su tematiche aliene, si presenta non per un ruolo, ma per ben 3 parti di fronte al casting. Il serial è Roswell (1999-2002) e la Heigl risultò essere convincente per il ruolo di una delle tre protagoniste: Isabel Evans.
Nel contempo, continua a frequentare il grande schermo apparendo in pellicole come 100 ragazze (2000), il thriller per teenagers Valentine – Appuntamento con la morte(2001), numerosi film tv e altrettante pellicole indipendenti. Terminato Roswell, la Heigl cerca casa e un nuovo personaggio da interpretare e, sempre prediligendo il piccolo schermo, eccola calarsi nel ruolo della dottoressa specializzando Isobel Stevens, detta Izzie, all'interno del telefilm cult Grey's Anatomy (2005-2007), grazie al quale otterrà un Emmy come miglior attrice non protagonista in una serie drammatica e una nomination al Golden Globe nella stessa categoria.
Diventata grande amica dell'attore T.R. Knight, si fidanza con il musicista Josh Kelley, che sposa nel 2006 durante la pausa natalizia dalle riprese di Grey's Anatomy), poi prende parte a quella che è la miglior pellicola della sua carriera fino a questo momento: la commedia brillante Molto incinta (2007) di Judd Apatow con Seth Rogen, Paul Rudd e Steve Carell, dove interpreta Alison Scott, una promettente futura giornalista che, dopo una sbornia, si ritrova a letto con l'uomo sbagliato, ma (ancora peggio) otto settimane dopo si ritrova in stato interessante. Sorprendentemente, lo stesso personaggio è stato scritto e quindi creato apposta per lei, tanto è vero che Judd Apatow aveva come prima scelta solo lei, convinto più che mai che la Heigl avesse dette nascoste doti comiche. «Sono grata a tutte quelle persone che pensano che io sia bella e anche sexy […] ma, tento di lottare contro tutte le persone che mi vedono come non sono. Mi piacerebbe, un giorno, essere in una posizione tale da poter scegliere un ruolo che mostri la mia creatività e non solo la mia taglia di reggiseno», qualcuno forse l'ha ascoltata.


FILMOGRAFIA:

(2009) La dura verità - Abby
(2008) 27 Volte... in bianco - Jane
(2006) Molto incinta - Alison Scott
(2006) Caffeine - Laura
(2006) Zyzzyx Rd. - Marissa
(2005) Grey's Anatomy (Serie Tv) - Dottoressa Isobel "Izzie" Stevens
(2005) The Ringer - Lynn Sheridan
(2005) Side Effects - Karly Hert
(2005) Romy and Michele: In the Beginning (Film Tv) - Romy White
(2004) Love's Enduring Promise (Film Tv) - Marty Davis
(2003) Wuthering Heights (Film Tv) - Isabel Linton
(2003) Critical Assembly (Film Tv) - Aizy
(2003) Descendant - Ann Hedgerow/Emily Hedgerow
(2003) Evil Never Dies (Film Tv) - Eve
(2003) Love Comes Softly (Film Tv) - Marty Claridge
(2003) Vegas Dick (Film Tv) -
(2002) The Twilight Zone (Episodio Tv: Cradle of Darkness) - Andrea Collins
(2001) Valentine - Appuntamento con la morte - Shelley Fisher
(2000) 100 ragazze - Arlene
(1999) Roswell (Serie Tv) - Isabel Evans
(1998) The Tempest (Film Tv) - Miranda Prosper
(1998) La sposa di Chucky - Jade
(1998) Law & Order - I due volti della giustizia (Episodio Tv: Castoff) - Juror
(1998) Bug Buster - Shannon Griffin
(1997) Stand-ins - Taffy-Rita
(1997) Prince Valiant - Princess Ilene
(1996) Aiuto sono mia sorella! - Alexia Wheaton
(1995) Trappola sulle Montagne Rocciose - Sarah Ryback
(1994) Ma dov'è andata la mia bambina? - Nicole
(1993) Piccolo, grande Aaron - Christina Sebastian
(1992) Calde notti d'estate - Kathryn

PRODUTTRICE:
(2005) Side Effects - Produttrice esecutiva

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Susan Sarandon

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Susan Abigail Tomalin
4 Ottobre 1946
New York City, New York, USA

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BIOGRAFIA:
Una donna di fronte allo specchio, guardata a vista da uno degli sciupafemmine più terribili della città, che sghignazza divertito per aver trovato la sua nuova preda. Ma forse non sa ancora che la vera preda è lui, perché il riflesso della donna che sta guardando appartiene a Susan Sarandon, l'eroina del cinema dalle frontiere impossibili da superare, siano esse del sesso o sociali. L'hanno definita "una nuova cowgirl", la prima esponente di quel nuovo sesso di cui fanno parte Sharon Stone e Uma Thurman, che però cronologicamente e cinematograficamente verranno dopo. Nei suoi occhi aleggia ancora, come una fiamma, quell'essenza di essere "pronta a morire", quella ribellione che è rifiuto di una logica di riferimento utilitaristica e che l'ha distinta come una dea a Hollywood per i suoi inediti ritratti di donne alla deriva che hanno segnato le strade del cinema.
Sua madre era stata abbandonata dalla madre, perché concepita a 13 anni (per questo era cresciuta dentro un istituto di suore), suo padre era un uomo qualunque, ma nessuno dei due ha mai pensato minimamente di abbandonare la piccola Susan e fin da piccola le hanno offerto una famiglia felice, all'interno della quale crescere (questo almeno fino al 1982, data del loro divorzio).
Cheerleader alla Edison High School nel 1964, abbiamo testimonianza del suo precoce attivismo politico già da quegli anni in cui era poco più che una liceale. Infatti, viene arrestata per la prima volta a una manifestazione contro il Vietnam quando ancora aveva i pompon nella borsa! Si iscrive alla Catholic University of America Drama School (1964-1968) ed è lì che conosce il suo primo marito, l'attore Chris Sarandon che sposerà il 16 settembre del 1967. Dopo il matrimonio, l'ha seguito a New York, dove comincia la carriera di modella nell'agenzia Ford, ma il destino aveva in serbo per lei ben più di una passerella.
Un giorno, mentre accompagnava il marito a un provino, viene notata da John G. Avildsen che la sceglie immediatamente per recitare il ruolo di una ragazza uccisa dal padre nella pellicola Joe – La guerra del cittadino Joe (1970). L'esordio, non è quello di grande star, ma a lei va bene così e quando Monicelli volerà in America per girare La mortadella (1971), la Sarandon sarà nel cast accanto a Sophia Loren e Danny DeVito, nel ruolo della ex-moglie di un giornalista da strapazzo. Ma ancora non emerge, anche se, grazie alle conoscenze del marito, riesce a partecipare a pellicole come: Lovin' Molly (1974), Prima pagina (1974) di Billy Wilder e Il temerario (1975). La Sarandon ha così modo di fare una "illustre" gavetta al fianco di grandi e mitici nomi del cinema: Jack Lemmon, Robert Redford, Anthony Perkins e Walter Matthau.
Poi arriva un ruolo "normale". Quello di una comune ragazza americana, così diverso dai ruoli burrascosi e iracondi che ha interpretato prima, ma che le cambierà per sempre la carriera, soprattutto perché la spingerà a cantare: «Non ero mai andata oltre il bacio, pensavo fosse inutile arrivare all'heavy petting e ora voglio fare la porca!», gorgheggiando come un usignolo e pronta a giacere con il più bel Frankenstein che il cinema abbia mai visto: Rocky. La pellicola (e i bene attenti l'avranno capito) è The Rocky Horror Picture Show (1975) di Jim Sharman e lei è una delle star che emerge dal gruppo! È arrivato finalmente il suo momento, alla faccia del disgusto dei benpensanti. Decide di chiudere anche con il matrimonio e chiede il divorzio, intrattenendo una relazione prima con Sean Penn e poi con il regista Louis Malle, con il quale girerà Pretty Baby (1978) e soprattutto Atlantic City U.S.A. (1980), accanto a Michel Piccoli e Burt Lancaster, che le varrà la nomination all'Oscar come miglior attrice protagonista, che però si rivelerà essere la quarta statuetta in mano a Katherine Hepburn.
Dopo La commissaria (1982) di Jonathan Demme, con Christopher Walken, si precipiterà a recitare accanto a Catherine Deneuve nell'horror saffico vampiresco Miriam si sveglia a mezzanotte (1983), con un rapido passaggio in Italia dove, accanto a Anthony Hopkins, prenderà parte a Io e il Duce (1985), nel ruolo di Edda Mussolini in Ciano. La sua permanenza nella nostra terra le fa trovare anche l'amore nello sceneggiatore e regista Franco Amurri, dal quale avrà una figlia, Eva Amurri (oggi anche lei attrice), nata nel 1985.
Ma finita la storia d'amore, torna in America dove diventa una delle tre Streghe di Eastwick (1987) contro un diabolico Jack Nicholson, per soccombere in un altro connubio amoroso con Tim Robbins, conosciuto sul set de Bull Durham – Un gioco a tre mani(1988), con Kevin Costner. Da allora, lei e Robbins, diventano inseparabili e sfornano ben due figli: Jack Henry e Miles Guthrie Robbins, che giù muovono i loro primi passi nella settima arte come comparse. A fine 2009, però, la loro relazione giunge al capolinea dopo 23 anni. Ad annunciarlo sono loro stessia attraverso un comunicato stampa.
La carriera della Sarandon prosegue accanto a nomi mitologici come quello di Marlon Brando che incrocia sul set di Un'arida stagione bianca (1989), poi dà fuoco a tutto il suo erotismo nella pellicola drammatica Calda emozione (1990). Anche se forse, il ruolo più bello e intenso della sua carriera è quello di una casalinga disperata Louise che, in giro per un weekend con l'amica Thelma, si ritrova in un incubo che però diverrà la sua fuga da un mondo maschilista, braccata dal poliziotto interpretato da Harvey Keitel. Per chi ha riconosciuto i nomi delle due protagoniste, sa che stiamo parlando di Thelma & Louise (1991), uno dei capolavori del cinema firmato Ridley Scott e che ha fatto vincere alla Sarandon numerosi premi, fra cui un David di Donatello speciale come miglior attrice straniera e una nomination all'Oscar come miglior attrice protagonista. Anche questa volta, manca la statuetta e similmente accadrà per L'olio di Lorenzo (1992): un'altra candidatura (per il ruolo di una madre impiegata nella ricerca di una cura per l'ALD), ma nulla in mano.
Dopo Lo spacciatore (1992), viene diretta dal compagno (Robbins) nella commedia satirico-politica Bob Roberts (1992) che darà ufficialmente il via a una lunga serie di manifestazioni di attivismo politico che segneranno la figura della Sarandon. Associata a Amnesty International, Unicef e The Creative Coalition, in difesa delle minoranze etniche e dei più deboli, nel 1993, con Tim Robbins interviene durante una cerimonia per la consegna degli Oscar, denunciando la mancata assistenza sanitaria da parte del governo americano nei confronti di un gruppo di profughi haitiani malati di AIDS. Per questo episodio sarà bandita ufficialmente da qualsiasi cerimonia ufficiale, ma disgraziatamente per l'Academy si presenterà ancora una volta in veste di nominata per la sua performance di avvocato ne Il cliente (1994), coronata anche da un BAFTA.
Madre delle Piccole donne (1994), finalmente avrà il coronamento della sua vita artistica: Dead Man Walking – Condannato a morte (1995) di Tim Robbins e il ruolo di suor Helen Prejean che conquista letteralmente la giuria dell'Academy conferendole il tanto sospirato Oscar come miglior attrice protagonista per l'intensità con la quale ha saputo delineare la figura di un'assistente spirituale che preme per un riscatto etico-religioso di un condannato alla pena capitale americana – interpretato fra l'altro dalla sua ex fiamma Sean Penn -. La Sarandon (che più in là riceverà anche il suo secondo David di Donatello come miglior attrice straniera) sale sul palco e ringrazia il suo regista: «Partner nel crimine e in tutte le faccende del cuore, la vera anima dietro il film».
Ora può respirare più tranquilla, la consacrazione è ufficialmente avvenuta e guarda la carriera dalla figlia Eva che va discretamente (spesso nella sua ombra, dato che è presente in molte delle pellicole nelle quali anche lei recita). Diventa la musa di John Turturro che la vuole in Illuminata (1998) e nel bellissimo e atipico musical Romance & Cigarettes (2004), quasi sempre affiancandola a un suo grande amico, Christopher Walken. Quel che è certo, è che anche con un Oscar nel bagno (eh sì, perché lei lo tiene lì), non metterà mai la testa apposto, infatti viene arresta per disordini durante una protesta a New York per un immigrato africano ucciso da quattro poliziotti… Ma forse è meglio così, dato che il suo impegno umanitario si trasmette anche in un impegno artistico quando nel 1998, convince Martin Scorsese, George Lucas, Francis Ford Coppola e altre personalità dello spettacolo hollywoodiano a organizzare un'attività di impegno comune fra Stati Uniti e Giappone per restaurare le versioni sottotitolate in inglese di tutti i film del mitico Akira Kurosawa.
Successivamente a Twilight (1998) con Paul Newman e Gene Hackman, riesce a trovare il soggetto adatto per recitare con la sua migliore amica, Julia Roberts. Nemicheamiche (1998) è però un film un po' troppo melenso e zoppicante, e al botteghino non riceve molti consensi. Analogamente andrà per Alfie (2004), che viene etichettato come film vuoto. Vanno meglio Elizabethtown (2005) e Le verità negate (2006) che la porteranno dritta dritta al fiabesco Come d'incanto, allo struggente Nella valle di Elah e al film d'azione Speed Racer (2008).
Nel 2009 Peter Jackson gli affida il ruolo della nonna semi-alcolizzata di Saoirse Ronan in Amabili resti per poi affiancare Michael Douglas in ben due film: Solitary man (2009) e Wall Street - Il denaro non dorme mai (2010).
Protagonista sensuale, forte e indipendente. Con i suoi ruoli di rottura, polemici riguardo al sesso e impegnati, ha indicato, aperto, spalancato la via per le nuove figure femminili di Hollywood, dimostrando di essere un personaggio duro e antidivistico, ma anche vulnerabile e sofferente. Una carriera basta sulla determinazione e su una femminilità densa, mai segnata dall'età che passa. Prima di essere attrice, Susan Sarandon è una donna emancipata e indipendente, intraprendente e a volte fin troppo politicamente corretta. Costantemente sospesa tra fragilità e ribellione, tra sensualità e intelligenza, ma pur sempre "pronta a morire".


FILMOGRAFIA:

(2010) Wall Street: Il denaro non dorme mai - Sylvia Moore
(2009) Amabili resti - Grandma Lynn
(2008) Middle of Nowhere - Rhonda Berry
(2008) Speed Racer - Mom Racer
(2007) Come d'incanto - Regina Narissa
(2007) Mr. Woodcock - Beverly Farley
(2007) Nella valle di Elah - Joan Deerfield
(2006) Secrets of the Code - narratrice
(2006) Le verità negate - Sophie Hartley
(2005) Romance & Cigarettes - Kitty Kane
(2005) Elizabethtown - Hollie Baylor
(2004) Alfie - Liz
(2004) Un amore sotto l'albero - Rose
(2004) Shall we dance? - Beverly
(2003) Ice bound (Film TV) - Jerri Nielsen
(2003) I figli di Dune (mini serie tv) - Wensicia
(2002) Moonlight Mile - JoJo Floss
(2002) Due amiche esplosive - Lavinia Kingsley
(2002) Igby Goes Down - Mimi Slocumb
(2001) Uphill All the Way - Narratore
(2001) Rudyland - Narratore
(2001) Come cani & gatti - Ivy (voce)
(2001) Last Party 2000 - Se stessa
(2000) I Rugrats a Parigi - Coco LaBouche (voce)
(2000) Iditarod: A Far Distant Place - Narratore
(2000) Joe Gould's Secret - Alice Neel
(1999) La mia adorabile nemica - Adele August
(1999) Il prezzo della libertà - Margherita Sarfatti
(1999) Destino fatale (film tv) - Charlotte Emory
(1998) Nemiche amiche - Jacqueline "Jackie" Harrison
(1998) Illuminata - Celimene
(1998) Twilight - Catherine Ames
(1996) James e la pesca gigante - Spider (voce)
(1995) Dead Man Walking - condannato a morte - Sorella Helen Prejean
(1995) Lo schermo velato - Se stessa
(1994) Ritrovarsi - Mag Singer
(1994) Piccole donne - Mrs. March
(1994) Il cliente - Reggie Love
(1992) L'olio di Lorenzo - Michaela Odone
(1992) Bob Roberts - Tawna Titan
(1992) I protagonisti - Se stessa
(1991) Lo spacciatore - Ann
(1991) Thelma & Louise - Louise Sawyer
(1990) Through the Wire - Narratore
(1990) Calda emozione - Nora Baker
(1989) Un'arida stagione bianca - Melanie Bruwer
(1989) Un detective... particolare - Christine Starkey
(1988) Ancora insieme - Sandra Boon
(1988) Bull Durham - un gioco a tre mani - Annie Savoy
(1987) Le Streghe di Eastwick - Jane Spofford
(1986) Women of Valor (film tv) - Colonello Margaret Ann Jessup
(1985) Mussolini and I (film tv) - Edda Ciano
(1985) Posizioni compromettenti - Judith Singer
(1985) A.D. - Anno Domini (serie tv) - Livilla
(1984) La forza dell'amore - Emily
(1983) Miriam si sveglia a mezzanotte - Sarah Roberts
(1982) La tempesta - Aretha
(1982) I commedianti - Helene Shaw
(1980) Quattro passi sul lenzuolo - Stephanie
(1980) Atlantic City - Sally Matthews
(1979) Toccando il paradiso - Madeline Ross
(1978) Il re degli zingari - Rose
(1978) Pretty Baby - Hattie
(1977) L'altra faccia di mezzanotte - Catherine Alexander Douglas
(1977) Checkered Flag or Crash - C.C. Wainwright
(1976) Dragonfly - Chloe
(1976) L'ultima finestra - Ginny
(1975) The Rocky Horror Picture Show - Janet Weiss
(1975) Il temerario - Mary Beth
(1974) Lovin' Molly - Sarah
(1974) The Satan Murders (film tv) -
(1974) The Whirlwind (film tv) -
(1974) Prima pagina - Peggy Grant
(1974) The Rimers of Eldritch (film tv) - Patsy
(1974) June Moon (film tv) -
(1974) F. Scott Fitzgerald and "The Last of the Belles" (film tv) - Ailie Calhoun
(1973) The Haunting of Rosalind -
(1971) La mortadella - Sally
(1971) Fleur bleue - Elizabeth Hawkins
(1970) Joe - Melissa Compton
(1970) A World Apart (serie tv) - Patrice Kahlman

PRODUTTORE:
(2002) Moonlight Mile - Produttore esecutivo
(1998) Nemiche amiche - Produttore esecutivo
(1976) L'ultima finestra - Co-Produttore

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Gene Wilder

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Jerome Silberman
11 Giugno 1933
Milwaukee, Wisconsin, USA

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BIOGRAFIA:
L'irresistibile intensità di quello sguardo, cosi tenero e vispo, rende Gene Wilder uno degli interpreti più amati di tutti i tempi. Il divo, originario del Wisconsin, è figlio di ebrei russi emigrati in America: William e Jeanne. Terminati gli studi universitari si trasferisce in Inghilterra dove, oltre a frequentare la Bristol Old Vic Theatre School, si iscrive ad un corso di scherma. Una volta tornato negli Stati Uniti, Gene, inizia la carriera recitando nei teatri off-Broadway e si mantiene impartendo lezioni di scherma.
Ben presto le sue fatiche vengono premiate, quando qualche anno più tardi, entra a far parte dell'Actor's Studio. Qui incontra la prima moglie, Mary Mercier, da cui divorzia nel '65. L'incredibile talento e la voglia di sfondare, lo portano nel 1967 sul grande schermo: si tratta della pellicola di Arthur Penn, Gangster Story. L'anno seguente Wilder, otterrà una nomination all'Oscar come Migliore Attore non Protagonista nel divertente film di Mel Brooks, Per Favore, Non Toccate le Vecchiette. Ha inizio cosi, uno splendido sodalizio tra l'esuberante interprete e il geniale cineasta newyorkese, una collaborazione che raggiunge il suo apice nel 1974 con il celeberrimo Frankenstein Jr. L'esilarante parodia, riceve tra gli altri, il premio Oscar come Miglior Sceneggiatura non Originale che lo stesso Wilder stila a quattro mani con il regista. Se la carriera è alle stelle, non lo è la vita sentimentale: questo è il periodo in cui finisce l'amore tra Gene e Mary Joan Schutz che mette fine al secondo matrimonio. In quegli anni l'attore, viene scritturato da Mel Stuart nel memorabile Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato. L'aspetto bizzarro e l'espressione stralunata che il divo dona al suo personaggio, hanno fatto scuola. Grazie all'indimenticabile performance, quando penseremo allo stravagante pasticciere più famoso del mondo ci ricorderemo sempre di Gene!
E' il 1984 quando un ispirato Wilder dirige ed interpreta la spassosa sexy-comedy La Signora in Rosso. Mentre cinque anni dopo, sarà protagonista accanto Richard Pryor dell'amatissima pellicola Non Guardarmi Non ti Sento, a cui seguirà Non Dirmelo Non ci Credo.
Il 20 maggio 1989 una profonda tragedia segna la vita dell'attore: la terza consorte Gilda Radner muore di tumore alle ovaie. Dopo questa tremenda perdita, il divo fonda la Gilda's Club, a sostegno della ricerca contro il Cancro. Da sempre ammiratore dello sceneggiatore Thornton Wilder, l'interprete, si è voluto ispirare a lui per la scelta del suo cognome d'arte. "Gene" invece è un chiaro e semplice omaggio alla madre dell'attore, scomparsa anni prima. Purtroppo nel 1999, Wilder è stato costretto a ritirarsi dalle scene, dopo che gli è stato diagnosticato un linfoma che lo costringe a sottoporsi a frequenti sedute di chemioterapia. Attualmente l'attore vive con Karen Boyer, sposata l'8 settembre 1991


FILMOGRAFIA:

(1999) The lady in question (Film tv) - Larry Carter
(1999) Alice in Wonderland (Film tv) - Mock Turtle
(1999) Murder in a small town (Film tv) - Larry 'Cash' Carter
(1994) Something Wilder (Serie tv) - Gene Bergman
(1991) Non dirmelo... non ci credo - George/Abe Fielding
(1990) Bebè mania - Duffy Bergman
(1989) Non guardarmi: non ti sento - David 'Dave' Lyons
(1986) Luna di miele stregata - Larry Abbot
(1984) La signora in rosso - Theodore Pierce
(1982) Hanky Panky, fuga per due - Michael Jordon
(1980) Nessuno ci può fermare - Skip Donahue
(1980) I seduttori della domenica - Skippy
(1979) Scusi, dov'è il West? - Avram Belinski
(1977) Il più grande amatore del mondo - Rudy Valentine
(1976) Wagons lits con omicidi - George Caldwell
(1975) Il fratello più furbo di Sherlock Holmes - Sigerson Holmes
(1974) The little Prince - The Fox
(1974) Frankenstein Junior - Dr. Frederick Frankenstein
(1974) Thursday's Game (Film tv) - Harry Evers
(1974) Mezzogiorno e mezzo di fuoco - Jim/Waco Kid
(1973) Rhinoceros - Stanley
(1972) Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere - Dr Doug Ross
(1972) The Scarecrow (Film tv) - Lord Ravensbane/The Scarecrow
(1971) The Electric Company (Serie tv) - Letterman (Voce)
(1971) Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato - Willy Wonka
(1970) Che fortuna avere una cugina nel Bronx - Quackser Fortune
(1970) Fate la rivoluzione senza di noi - Claude/Philippe
(1968) Per favore, non toccate le vecchiette - Leo Bloom
(1967) Gangster Story - Eugene Grizzard
(1966) Death of a Salesman (Film tv) - Tony

SCENEGGIATORE:
(1999) The lady in question (Film tv)
(1999) Murder in a small town (Film tv)
(1989) Non guardarmi: non ti sento
(1986) Luna di miele stregata
(1984) La Signora in rosso
(1980) I seduttori della domenica
(1977) Il più grande amatore del mondo
(1975) Il fratello più furbo di Sherlock Holmes
(1974) Frankenstein Junior

REGISTA:
(1986) Luna di miele stregata
(1984) La signora in rosso
(1980) I seduttori della domenica
(1977) Il più grande amatore del mondo
(1975) Il fratello più furbo di Sherlock Holmes

PRODUTTORE:
(1977) Il più grande amatore del mondo

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